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Easd 2018, colesterolo buono controlla anche la glicemia

Una scoperta tutta italiana: il colesterolo buono aiuta a tenere sotto controllo la glicemia. Le HDL si stanno rivelando un toccasana non solo perché rimuovono i grassi dalle arterie, proteggendo così dalla malattia aterosclerotica, ma addirittura sembrano avere un ruolo chiave nel controllare la glicemia. Gli ultimi studi dimostrano che il colesterolo HDL stimola da una parte le cellule beta a produrre insulina e dall’altra parte tiene sotto controllo la secrezione di glucagone, l’ormone prodotto dalle cellule alfa del pancreas che fa alzare la glicemia ed è spesso troppo elevato nei soggetti con diabete e pre-diabete. Questo studio apre dunque nuove prospettive terapeutiche sia nel diabete di tipo 1 che di tipo 2. Uno dei lavori, firmato da giovani ricercatori italiani, è stato presentato all’Easd grazie a un grant della Società Italiana di Diabetologia SID.

“Da tempo – afferma Giorgio Sesti, Università della Magna Graecia di Catanzaro, Presidente della Fondazione Diabete Ricerca – riconosciamo il colesterolo HDL come quello buono. Altri studi che dimostrano che il colesterolo HDL svolge un ruolo positivo nel controllo metabolico stimolando la secrezione insulinica e la funzione delle cellule beta pancreatiche. La novità di questo studio è che per la prima volta è stato dimostrato un ruolo del colesterolo HDL nel ridurre la secrezione di glucagone, un ormone che ha effetti opposti all’insulina in quanto induce iperglicemia. Questo studio apre nuove prospettive terapeutiche sia nel diabete tipo 1 sia nel diabete tipo 2, in quanto un aumento dei livelli di glucagone è riscontrabile in entrambe le forme di diabete e contribuisce all’innalzamento della glicemia”.

Tratto da: Quotidiano.net, Alessandro Malpelo, 05 ottobre 2018