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Nei pazienti con diabete di tipo 1 il fumo ha un effetto dose-dipendente sul rischio cardiovascolare

Secondo uno studio pubblicato su Diabetologia, il fumo influenza in modo dose-dipendente il rischio di coronaropatia, insufficienza cardiaca e ictus in soggetti con diabete di tipo 1. «Nella popolazione generale, il fumo è un importante fattore di rischio per mortalità e morbilità cardiovascolare, e la popolazione degli individui con diabete di tipo 1 non fa eccezione. Sempre nella popolazione generale, il rischio in eccesso nei fumatori aumenta in modo dose-risposta. Abbiamo voluto valutare se esiste un effetto dose-dipendente del fumo sugli esiti cardiovascolari come coronaropatia, insufficienza cardiaca e ictus anche in individui con diabete di tipo 1» spiega Maija Feodoroff, dell'Università di Helsinki in Finlandia, che ha diretto il gruppo di lavoro.

I ricercatori hanno valutato 4.506 individui con diabete di tipo 1 che partecipavano allo studio Finnish Diabetic Nephropathy (FinnDiane). L'analisi dei dati ha mostrato che fumare un pacchetto di sigarette al giorno ha portato a un aumento significativo del rischio di coronaropatia nei fumatori attuali rispetto alle persone che non hanno mai fumato (HR: 1,45), dopo aggiustamento per età, sesso, emoglobina glicata, ipertensione, durata del diabete e indice di massa corporea. Il rischio di coronaropatia negli ex fumatori è risultato simile al rischio nelle persone che non avevano mai fumato. Il rischio di insufficienza cardiaca incidente è stato pari a 1,43 nei fumatori attuali per un pacchetto al giorno e a 1,37 negli ex fumatori, mentre il rischio di ictus incidente è stato rispettivamente pari a 1,70 e a 1,49. Dopo ulteriori aggiustamenti per i lipidi, tuttavia, la differenza nel rischio di insufficienza cardiaca tra i fumatori attuali e gli ex fumatori non è risultata significativa. Negli uomini in particolare, il rischio di ictus incidente è rimasto invece elevato anche dopo la cessazione del fumo ed è aumentato indipendentemente da altri fattori di rischio. «Nel diabete tipo 1 esiste una relazione dose dipendente fra fumo e malattia cardiovascolare; inoltre gli ex fumatori potrebbero conservare un elevato rischio di malattie cardiovascolari e questo dovrebbe essere tenuto in considerazione quando si gestiscono altri fattori di rischio in questi individui» concludono gli autori.

Diabetologia 2018. doi: 10.1007/s00125-018-4725-9

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30229273

Tratto da: Diabetolgoia33, 18 dicembre 2018T