5permille

Natale e Capodanno, otto consigli per evitare la pancia gonfia

Pancia gonfia, senso di peso, digestione lunga sono alcuni degli effetti indesiderati delle abbuffate di Natale e Capodanno che rischiano di rovinare il periodo delle feste. Un pasto come quello del pranzo di Natale o del cenone di Capodanno è una prova impegnativa per il nostro apparato digerente – spiega la dottoressa Manuela Pastore, dietista clinico della Direzione Sanitaria dell’Istituto Clinico Humanitas. – Adottare tutto l’anno una dieta variata, sana e ricca di fibra, compatibilmente con la propria tolleranza, senza dimenticare di fare movimento con regolarità in base alle nostre caratteristiche, ci porta in forma alle feste così il nostro apparato digerente può affrontare meglio le abbuffate delle feste. Infatti, se non è certo un giorno di stravizi a rovinarci la linea, con alcuni consigli è possibile godere delle prelibatezze del Natale senza avere pancia gonfia o spiacevoli disturbi digestivi.

1- No al digiuno della vigilia: inutile saltare il pasto il 23 dicembre per abbuffarsi nella cena della Vigilia o al pranzo di Natale, e neppure saltare il pranzo alla vigilia del Capodanno. Il digiuno il giorno prima ci farebbe arrivare affamati e pronti, inevitabilmente, ad assalire stuzzichini e antipasti, spesso molto calorici e grassi. Con un inizio così tutte le altre portate possono solo peggiorare la situazione, anche se vengono diluite in diverse ore, e appesantire da subito il lavoro dell’intestino.

2- Bocconi piccoli e mangiare lentamente: mangiare tanto e velocemente sono i presupposti per gonfiarsi e affaticare la digestione. Per evitare la pancia gonfia, meglio fare bocconi piccoli, masticare bene e mangiare lentamente, prendendosi del tempo, almeno a Natale, tra una portata e l’altra e chiedendo piccole porzioni, senza esagerare nelle quantità. Questo aiuta a limitare la fermentazione degli alimenti oltre a permettere di servirsi di tutte le pietanze e gustare ancor di più tutte le prelibatezze tipiche di questi pranzi.

3- Moderazione con gli alcolici: oltre al numero di bicchieri di vino a pasto, è bene limitare i brindisi ed evitare digestivi e superalcolici a fine pasto perché aumentano molto l’apporto calorico dei pranzi delle feste oltre ad affaticare il fegato.

4- Dolci sì, ma gli avanzi solo a colazione: dulcis in fundo in tutti i sensi, i dolci della tradizione natalizia sono un ulteriore “mattoncino” da digerire perché ricchissimi di grassi e zuccheri che fermentano molto facilmente. Una fettina piccola di panettone, pandoro o di qualunque altro dolce di cui la tradizione natalizia italiana è ricca va bene a fine pranzo, ma gli eventuali avanzi solo a colazione nei giorni successivi, se proprio non se ne può fare a meno.

5- Meglio evitare frutta secca e cioccolatini: oltre ad aumentare notevolmente l’apporto calorico dell’interno pranzo affaticando ulteriormente la digestione, frutta secca, frutta essiccata e cioccolatini sono come le ciliegie e cioè “una tira l’altra”. Difficile smettere se sono sulla tavola: meglio evitare.

6- Acqua per limitare la ritenzione idrica: tipica delle feste, causata dagli stravizi del periodo di Natale, la ritenzione idrica che provoca in molti un fastidioso gonfiore può essere limitata bevendo molta acqua o tisane.

7- Passeggiare aiuta l’intestino: alzarsi dal tavolo per camminare un po’, aiuta sia la digestione sia permette di smaltire calorie e liquidi. L’ideale è una bella e lunga passeggiata fuori casa per allontanarsi dalle fonti di calore.

8- The day after: è consigliabile evitare il digiuno il giorno dopo o saltare il pasto serale del giorno di Natale: meglio un pasto leggero con passati di verdure, zuppe di legumi o minestroni perché aiutano a disintossicarsi.

Dott.ssa Manuela Pastore, Dietista di Humanitas

Tratto da: Humanitas Salute, 21 dicembre 2018