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Canagliflozin ha un effetto protettivo sui reni in persone con diabete e malattia renale

Secondo uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, canagliflozin, farmaco sviluppato per abbassare i livelli di glucosio nelle persone con diabete, ha un effetto protettivo contro l'insufficienza renale. Il medicinale si è mostrato anche in grado di ridurre l'insufficienza cardiaca e gli eventi cardiovascolari maggiori, oltre a far diminuire significativamente il rischio di complicazioni cardiovascolari, tra cui insufficienza cardiaca, che sono comuni tra le persone con malattie renali. «Il diabete è la principale causa di insufficienza renale in tutto il mondo, ma da quasi vent'anni non ci sono nuovi trattamenti per proteggere la funzione renale in questa popolazione» spiega Vlado Perkovic, del George Institute for Global Health di Oxford, Regno Unito, autore principale dello studio. «Il nostro risultato costituisce una grande svolta in campo medico in quanto le persone con diabete e malattie renali sono ad alto rischio di insufficienza renale, infarto, ictus e morte. Ora abbiamo un modo molto efficace per ridurre questo rischio utilizzando semplicemente una pillola una volta al giorno» aggiunge. Nello studio, i ricercatori hanno reclutato 4.401 pazienti con diabete e malattie renali da 34 paesi. Metà dei partecipanti ha ricevuto canagliflozin e la migliore cura disponibile per le malattie renali secondo le linee guida attuali, ovvero inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) o bloccanti dei recettori dell'angiotensina (ARB). Il gruppo di controllo ha ricevuto invece la migliore cura disponibile e un placebo. Ebbene, il numero di persone che ha sviluppato insufficienza renale o morte per insufficienza renale o malattia cardiovascolare è risultato ridotto del 30% nel gruppo di intervento. Inoltre, i ricoveri per insufficienza cardiaca si sono ridotti del 39%, e il rischio di gravi esiti cardiovascolari è diminuito del 20%. Non vi è stato d'altra parte alcun rischio di effetti indesiderati importanti. Secondo gli esperti, questi risultati sono impressionanti, nonostante il farmaco non sia tra i più efficaci per l'abbassamento della glicemia nelle persone con malattie renali. «Il vantaggio sostanziale rispetto al rischio di insufficienza renale, nonostante gli effetti limitati sulla glicemia, suggeriscono che questi farmaci abbiano anche altri meccanismi di azione. Questa è un'area che merita intensa ricerca» conclude Perkovic.

NEJM 2019. Doi: 10.1056/NEJMoa1811744

https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1811744?query=featured_home

Tratto da: Doctor33, 23 aprile 2019