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Insufficienza cardiaca e diabete mellito di tipo 2 in alcuni casi vanno trattati insieme

Secondo quanto si legge in uno Scientific Statement dell'American Heart Association (AHA) e della Heart Failure Society of America (HFSA), servono strategie terapeutiche efficaci per le persone che sono affette sia diabete mellito di tipo 2 che da insufficienza cardiaca. Infatti, nonostante queste siano due malattie distinte, associate ognuna ad alta morbilità e mortalità, sono spesso presenti contemporaneamente, peggiorando ancor di più la qualità di vita, gli esiti clinici e il costo delle cure dei pazienti. Inoltre, il diabete mellito è un fattore di rischio per l'insufficienza cardiaca. «Anche se esistono linee guida destinate alla gestione del diabete mellito e dell'insufficienza cardiaca come condizioni isolate, non ci sono sufficienti indicazioni sulla cura dei pazienti con entrambe le patologie» affermano gli autori del documento, pubblicato su Circulation. Negli Stati Uniti, 29 milioni di adulti soffrono di diabete mellito di tipo 2 e 6,5 milioni di insufficienza cardiaca, condizioni che si prevede continueranno ad aumentare in termini di prevalenza. In questo documento, che non sostituisce quello sull'insufficienza cardiaca del 2017, Shannon Dunlay e colleghi hanno approcciato la gestione dal punto di vista medico sia del diabete mellito di tipo 2 che dell'insufficienza cardiaca. Sono stati inoltre rivisti i dati attuali sull'efficacia e sulla sicurezza delle terapie farmacologiche e sullo stile di vita dei pazienti, definendo le priorità per gli studi futuri. Allo stesso tempo è stata sottolineata l'importanza di un'assistenza multidisciplinare per migliorare gli esiti clinici di questi pazienti, fornita da un team che deve essere composto da medici, infermieri, dietologi, assistenti sociali e altri professionisti. «Lo scopo di questo Scientific Statement è riassumere le attuali conoscenze di epidemiologia e patofisiologia, oltre a quelle relative agli esiti nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 e insufficienza cardiaca» afferma Dunlay.

J Card Fail. 2019. doi: 10.1016/j.cardfail.2019.05.007

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31174952

Tratto da: Cardiologia33, 01 luglio 2019