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FVG/CRISI: TERZA COMMISSIONE CONSIGLIO APPROVA PIANO SANITARIO

 

Trieste - La III Commissione consiliare del Friuli Venezia Giulia ha approvato a maggioranza il Piano sociosanitario per il triennio 2010-2012. A votare a favore Pdl, LN, UDC, Asquini (GM) e Pensionati; contrari PD, Citt, Idv e SA. Nessun astenuto. Sono stati accolti anche alcuni emendamenti: innanzitutto, l'UDC ha visto riconoscere il ruolo dell'ospedale di Gemona come polo assieme a quello di Tolmezzo anche per i pazienti acuti (emendamento a firma Venier Romano cui si sono aggiunti Ciani per il Pdl, De Mattia per la LN e Asquini del Misto). Proprio la doppia intestazione dell'ospedale Tolmezzo-Gemona ha ottenuto l'unanimità in Commissione. Ma è passato all'unanimità anche un emendamento sottoscritto dai consiglieri del PD Moretton, Lupieri, Menosso, Menis e Codega, sulle funzioni coordinate degli IRCCS il cui modello organizzativo ed erogativo - è stato scritto - deve essere definito obbligatoriamente d'intesa con le altre Aziende di area vasta e i privati accreditati e con il coordinamento della direzione centrale della Salute.
Prima, invece, il coordinamento sulla definizione degli accordi avrebbe dovuto essere dell'Azienda ospedaliera di Pordenone.
L'ordine del giorno invece, proposto da Ugo De Mattia ed Enore Picco (entrambi LN) e accolto dalla Giunta, impegna l'assessore alla Salute Vladimir Kosic a prevedere nelle linee guida per la gestione del servizio sociosanitario del 2011 il coordinamento delle funzioni per la cura delle malattie croniche, in particolare del diabete, per favorire la più ampia accessibilità ai servizi su tutto il territorio.
Entro il 2025 si prevede, difatti, il raddoppio dei casi di questa patologia, un aumento dovuto alla maggiore incidenza che avrà l'obesità. Secondo i proponenti è necessario prevedere una capillare presenza di ambulatori medici adeguati alla cura della malattia in tutte le sue manifestazioni.
Tratto da: ASCA, 09 marzo 2010