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Dalle Regioni passi in avanti per la sanità digitale

 

Si è riunito mercoledì scorso il Tavolo permanente per la sanità elettronica (Tse) delle Regioni e delle Province Autonome, coordinato dal Dipartimento dell'Innovazione tecnologica, a cui partecipa anche il ministero della salute e DigitPa.
Nel corso della seduta sono state presentate le specifiche tecniche in bozza, nel formato standard di interscambio HL7 CDA Rel.2, del certificato di malattia digitale elaborate alla luce delle innovazioni introdotte a livello normativo dal DLgs n.150/2009. Inoltre sono state presentate bozze delle specifiche tecniche del profilo sanitario sintetico dell'assistito (c.d. patient summary) e della lettera di dimissione ospedaliera, per la condivisione dei contenuti e l'eventuale approvazione nelle prossime sedute del Tavolo.
Nel corso della seduta è stata illustrata la prima versione delle Linee guida architetturali per la definizione del Fse (Fascicolo sanitario elettronico), nell'ambito della collaborazione in atto fra il Dipartimento e il Cnr.
Sono stati inoltre condivisi i risultati dei workshop tematici tenuti il 23 e il 24 febbraio scorsi sul Cup (Centro unificato prenotazione) on line sovraregionale e sul progetto di realizzazione dell'infrastruttura nazionale per il fascicolo sanitario elettronico (InFse).
Al primo dei due workshop, organizzati dal Dipartimento su indicazione del Tse, erano stati illustrati i primi risultati del progetto Cup online sovraregionale, con una presentazione curata dalla Regione Umbria, capofila del progetto, insieme alle altre amministrazioni partecipanti (Veneto, Emilia Romagna, Marche, Provincia Autonoma di Trento). Erano stati presentati anche il progetto Curep implementato dalla Regione Campania e la sperimentazione condotta dalla Regione Sardegna sul numero unico di prenotazione. Tra gli obiettivi principali del progetto Cup on line, va ricordato, c'è la realizzazione di componenti per CUP aziendali, provinciali, regionali e sovraregionali, per consentire la diffusione di soluzioni tecnologiche adeguate ed interoperabili sul territorio.
Il secondo workshop, tenuto il 24 febbraio, aveva riguardato gli aspetti tecnologici e infrastrutturali del Fascicolo sanitario elettronico (Fse) al cittadino. Il progetto InFse nasce da una collaborazione fra il Dipartimento e il Cnr per la definizione di un modello architetturale di una infrastruttura nazionale per il fascicolo. Il progetto InFse prevede la progettazione di componenti software per la composizione dinamica di documenti e dati sanitari nel fascicolo (prescrizioni, referti, certificazioni ed altro), nonchè l'implementazione di servizi di supporto ai processi sanitari stessi.
Il modello architetturale proposto potrà consentire al cittadino e a tutti gli operatori autorizzati del Servizio sanitario nazionale di accedere ai documenti clinici ovunque, e di gestire l'evoluzione dello stato nel tempo dei processi sanitari. Erano state presentate alcune iniziative già attive (Regioni Emilia Romagna, Liguria, Sardegna) in relazione con il progetto di interoperabilità nazionale Ipse, coordinato dalla Regione Lombardia. In una tavola rotonda erano state messe a confronto altre realtà regionali, come l'esperienza della Regione Toscana che ha illustrato la soluzione di fascicolo sanitario elettronico per i propri assistiti correlato alla distribuzione della Carta regionale elettronica, la progettazione della Regione Piemonte (progetto Sirse) e il progetto Pacs della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha descritto la relativa infrastruttura regionale di supporto.
Tratto: Sanità News, 09 marzo 2010