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Microalbuminuria

La presenza di piccole quantità di albumina nelle urine (microalbuminuria) può comparire negli stadi molto precoci della nefropatia diabetica e può fungere quindi da campanello d’allarme per questa temibile complicanza. La microalbuminuria viene rilevata attraverso un apposito test che ne dosa la quantità. Vediamo che cos’è e come si esegue.

Perché si chiama microalbuminuria?

Microalbuminuria: si tratta in realtà di una parola composta da 3 parole: la prima è “micro” che significa “in piccole quantità”; la seconda è “albumin” (che sta per albumina); infine, la terza che è “uria” che indica “nelle urine”. In tre parole è racchiuso tutto ciò che serve sapere ma andiamo con ordine.

Tutto parte dall’albumina, ma che cos’è?

L’albumina è una proteina fondamentale per il nostro organismo e di norma si trova in circolo nel sangue in gran quantità. Il suo nome deriva dall’albume dell’uovo, che contiene una proteina molto simile chiamata “ovoalbumina”.

A che cosa serve l’albumina?

L’albumina funziona da carrier, una sorta di autobus circolante nel nostro sangue che trasporta altre molecole, ad esempio ormoni o farmaci, aiutandole a raggiungere più facilmente i diversi organi e tessuti dell’organismo. Ma non è tutto. L’albumina, infatti, ha anche un ruolo “osmotico” ovvero ha la capacità di attrarre a sé liquidi come il plasma del sangue, trattenendoli all’interno dei vasi sanguigni.

Che cosa c’entra il rene con l’albumina?

Il reni rappresentano il nostro filtro dalle tossine che accumuliamo giorno per giorno; normalmente depurano il sangue dalle scorie e lasciano passare nelle urine solo piccolissime quantità di albumina proprio perché è una proteina molto preziosa e utile per la circolazione. Se il rene lascia passare molta albumina (macroalbuminuria)  è segno che qualcosa non va nel rene (nefropatia renale diabetica) e un banale esame delle urine è in grado di scoprirlo in modo semplice. Quando il danno renale è in una fase molto precoce, il livello di albumina nelle urine è poco (microalbuminuria) ma in ogni caso superiore alla norma; in queste condizioni l’esame delle urine non è sufficientemente specifico per rivelarlo, per questo sarà necessario fare l’esame della microalbuminuria che riesce a individuare  quantità anche molto piccole di albumina.

Che cosa misura esattamente il test della microalbuminuria?

Questo esame rileva quantità anche minime di microalbumina nelle urine, e rappresenta un indice precoce di danno renale perché riesce ad individuare tracce anche anni prima rispetto agli esami di routine per la proteinuria (presenza di proteine nelle urine).

In alcuni laboratori viene misurata quanta albumina è eliminata nell’arco di 24 ore (in questo caso vi chiederanno di raccogliere le urine di un’intera giornata) e questa metodica è la più accurata; in altri laboratori viene calcolato il rapporto tra albumina e creatinina, una proteina muscolare, in un campione di urine normale. Ogni laboratorio accanto al valore riscontrato della persona in esame mette il range di riferimento dei valori normali. In genere, si considerano valori normali di microalbuminuria quelli compresi nel range 0-30 mg/die.

Quando viene considerato positivo il test?

In genere, il test viene considerato positivo solo se i valori riscontrati sono alterati almeno due volte su tre nell’arco di sei mesi.

Ci sono fattori che possono alterare il risultato?

Effettivamente alcune condizioni possono determinare falsi positivi, tra queste: infezioni, febbre alta, grave iperglicemia, attività fisica intensa.

In conclusione, perché è utile conoscere prima possibile se una persona con diabete ha tracce di microalbumina nelle urine?

Il diabete, come l’ipertensione e altre malattie croniche, è tra le prime cause di danni a carico di rene, cuore e vasi. Le persone con microalbuminuria hanno un rischio in più di avere disturbi renali e problemi cardiovascolari. L’esame della microalbumina rivela al diabetologo dati importanti su come stanno funzionando questi organi consentendo di identificare con un buon anticipo un eventuale problema renale o cardiovascolare. In questo modo, è possibile prendere tutte le precauzioni del caso. Un intervento precoce consente di prevenire o ritardare la nefropatia diabetica (complicanza a lungo termine del diabete) e malattie di cuore e arterie.

Per questo non ci si stancherà mai di raccomandare di mantenere il diabete quanto più possibile sotto controllo. Valori normali di glicemia e di pressione arteriosa rallentano la progressione del diabete e quindi delle sue complicanze.

Fonti

– Bruno Brigo –Esami medici dalla A alla Z. Tecniche Nuove Ed, Milano, 2010

– AMD/SID – Standard Italiani per la Cura del Diabete – 2016

– Waghmare P, Goswami K – Microalbuminuria: A Mere Marker or An Ominous Sign? J Assoc Physicians India. 2016 Mar;64(3):61-65

– Fiseha T, Tamir Z – Urinary Markers of Tubular Injury in Early Diabetic Nephropathy. Int J Nephrol 2016;2016:4647685

Tratto da: diabete.com, 31 maggio 2017