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Un nuovo pancreas artificiale adattivo ha avuto effetto su glicemia ed emoglobina glicata

Secondo uno studio pubblicato su Diabetes Care, l'uso di un innovativo pancreas artificiale adattivo ha consentito di ridurre significativamente HbA1c e ipoglicemia in uno scenario ambulatoriale. «Sono stati recentemente sviluppati alcuni sistemi di pancreas artificiale per il trattamento ottimale del diabete di tipo 1 e questi sono attualmente in fase di valutazione in studi clinici negli ambulatori. Il nostro consorzio ha sviluppato un nuovo pancreas artificiale adattivo e l'ha testato in un studio clinico ambulatoriale multicentrico, a singolo braccio, non controllato e durato 12 settimane» spiega l'autore principale dello studio, Eyal Dassau, della Harvard University di Cambridge, negli Stati Uniti. Trenta adulti con diabete di tipo 1 hanno completato un periodo di una settimana con un sistema semi-integrato (SAP) con un dispositivo continuo di monitoraggio del glucosio (CGM). Dopo l'avvio del pancreas artificiale, le impostazioni base di erogazione dell'insulina utilizzate dal dispositivo per l'inizializzazione sono state adattate ogni settimana, e le percentuali di carboidrati sono state regolate ogni quattro settimane da un algoritmo in esecuzione su un server basato su cloud, con caricamento automatico dei dati dai dispositivi. Gli adeguamenti sono stati riesaminati da esperti medici e pazienti.

L'endpoint principale è stato il cambiamento nell'emoglobina A1c (HbA1c), e 29 pazienti hanno completato lo studio. Il livello di HbA1c, pari a 7,0% all'inizio dell'utilizzo del pancreas artificiale, è migliorata a 6,7% dopo 12 settimane. Rispetto all'introduzione con sistema semi-integrato, il tempo CGM trascorso nella gamma ipoglicemica è migliorato durante il giorno da 5,0% a 1,9% e durante la notte da 4,1% a 1,1%. Mentre i rapporti di carboidrati sono stati adattati in misura maggiore inizialmente con cambiamenti minimi successivi, l'insulina basale è stata adattata per tutto il tempo. Circa il 10% delle raccomandazioni sull'adattamento è stato sovrascritto manualmente. Non si sono verificati eventi avversi gravi correlati al protocollo. «Abbiamo riscontrato che l'utilizzo ambulatoriale di un sistema di pancreas artificiale per 12 settimane, con adattamento algoritmico ed eventuale ottimizzazione dei parametri di erogazione dell'insulina, ha il potenziale per offrire enormi vantaggi» concludono gli autori.

Diabetes Care 2017. Doi: 10.2337/dc17-1188

http://care.diabetesjournals.org/content/early/2017/10/06/dc17-1188

Tratto da: Diabetologia33, 12 novembre 2017