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Glaucoma. Più vicino l’addio alle gocce: promosso l’impianto a rilascio prolungato che funziona per 4 mesi

Presto i pazienti con glaucoma potrebbero liberarsi dell’applicazione quotidiana delle gocce oculari, il trattamento di prima scelta per questa patologia oculare che colpisce oltre 60 milioni di persone nel mondo e  che rappresenta una della principali cause di cecità.

Uno studio clinico di fase III ha mostrato infatti che un nuovo impianto biodegradabile a rilascio prolungato (Bimatoprost SR) è efficace nel ridurre la pressione intraoculare.

Bimatoprost SR è un impianto biodegradabile che mantiene la sua efficacia per quattro mesi.

«Il potenziale di Bimatoprost è proprio quello di rappresentare la prima opzione a rilascio prolungato di una terapia senza somministrazione di colliri per pazienti affetti da glaucoma», afferma Leonardo Mastropasqua, Direttore del Centro di Eccellenza e Centro Nazionale di Alta Tecnologia in Oftalmologia dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara. «Un cambio epocale di paradigma nelle opzioni ad oggi disponibili».

Nello studio, che ha arruolato 594 soggetti con glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare, Bimatoprost SR ha ridotto la pressione intraoculare di circa il 30 percento a 12 settimane. Questi risultati iniziali dimostrano il potenziale della terapia per consentire alla maggioranza dei pazienti di restare liberi da trattamento per un anno dopo l’inserimento dell’ultimo impianto. L’entità dell’efficacia in termini di riduzione dell’ipertensione intraoculare osservata con Bimatoprost SR in questo studio è simile a quella osservata con la terapia topica giornaliera con analoghi delle prostaglandine.

«Nella cura del glaucoma, la possibilità di disporre di farmaci a rilascio prolungato efficaci nel ridurre il livello di pressione intraoculare è stata per anni un’aspirazione», ricorda David Nicholson, Chief Research and Development Officer di Allergan. «Se teniamo conto che l’80% delle persone con glaucoma non segue la somministrazione delle gocce in maniera regolare, Bimatoprost SR permetterà di trasformare la gestione della patologia per milioni di pazienti», conclude Bill Meury, Chief Commercial Officer di Allergan.

L’azienda prevede di presentare la domanda di registrazione all’FDA nella seconda metà del 2019.

Tratto da: Healthdesk, 25 giugno 2018