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Diabete gestazionale, il rischio può essere identificato già nel primo trimestre di gravidanza

Nelle donne in gravidanza la valutazione dei livelli di emoglobina glicata nel primo trimestre di gravidanza potrebbe aiutare a predire precocemente il rischio di sviluppare diabete gestazionale, e consentirebbe di adeguare lo stile di vita in modo da prevenirlo. Sono i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Report.

Il diabete gestazionale è una complicanza comune durante la gravidanza e comporta un aumento del rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari più avanti durante la vita della madre, nonché un aumento del rischio di macrosomia e obesità nel bambino. Per questi motivi è importante prevederne il rischio in modo precoce, così da offrire un'opportunità per intervenire in anticipo a scopo preventivo. Attualmente, le donne vengono sottoposte a screening per il diabete gestazionale tra le settimane 24 e 28 di gravidanza, a meno che non abbiano un fattore di rischio noto, come l'obesità.

Obiettivo: identificazione precoce del rischio

Gli autori dello studio hanno utilizzato il test per l’emoglobina glicata per valutare se era possibile identificare i segni di diabete gestazionale già nel primo trimestre. Sono pochi gli studi che hanno usato un simile approccio, e hanno valutato solo donne che erano già ad alto rischio di malattia.

Si sono avvalsi di un'analisi secondaria dei partecipanti a uno studio prospettico caso-controllo sul diabete gestazionale, il Fetal Growth Study- Singleton Cohor del NICHD (National Institute of Child Health and Human Development), che ha arruolato oltre 2800 donne in gravidanza a basso rischio di malattia provenienti da 12 diversi siti clinici statunitensi tra il 2009 e il 2013. Hanno confrontato i risultati della HbA1c di 107 donne che alla fine hanno sviluppato il diabete gestazionale con quelli di 214 donne che non si sono ammalate.

Il primo obiettivo era profilare la variazione fisiologica della HbA1c nel corso della gestazione ed esaminare le differenze nelle donne con e senza diabete gestazionale. Il secondo era valutare in modo prospettico l'associazione tra i livelli di HbA1c misurati nel primo trimestre e il successivo rischio di diagnosi di diabete gestazionale. Il terzo obiettivo dello studio era valutare l'utilità predittiva dei livelli di HbA1c nel primo trimestre e identificare un potenziale cut-off ideale per il suo screening nel primo trimestre.

Maggior rischio con HbA1c più elevata nel primo trimestre

Nella maggior parte delle donne i livelli di HbA1c erano stati prelevati in quattro periodi distinti della gravidanza: precoce (settimane 8-13), medio (settimane 16-22 e 24-29) e tardivo (settimane 34-37).

Le donne che hanno poi sviluppato il diabete gestazionale, nel primo trimestre avevano una HbA1c media del 5,3%, significativamente più alta rispetto al 5.1% di quelle che non si sono ammalate (p≤0,001), una differenza rimasta significativa per tutta la gravidanza. Nel primo trimestre ogni aumento dello 0,1% nella HbA1c era associato a un aumento del rischio di diabete gestazionale del 22%.

Nel complesso durante la gravidanza la HbA1c era significativamente più alta nei casi con diabete gestazionale rispetto ai controlli (p<0,03), mentre per tutte le partecipanti l’emoglobina glicata tendeva a diminuire nel secondo trimestre, per poi aumentare intorno al terzo. Gli autori hanno spiegato che questo andamento è in linea con l’elevato turnover dei globuli rossi durante la gestazione e la diminuzione della sensibilità all'insulina nelle sue fasi più avanzate.

Prevenzione delle complicanze

«I nostri risultati suggeriscono che il test della HbA1C potrebbe potenzialmente aiutare a identificare le donne a rischio di diabete gestazionale all'inizio della gravidanza, quando i cambiamenti dello stile di vita possono essere più efficaci nel ridurre il rischio», ha spiegato l’autrice senior Cuilin Zhang, del NICHD, a Rockville, Maryland.

Infatti, qualora gli operatori sanitari fossero in grado di identificare le donne ad alto rischio di diabete gestazionale all'inizio della gravidanza, potrebbero concentrarsi sui cambiamenti dello stile di vita, come dieta ed esercizio fisico, per prevenire le complicazioni della malattia.

«In conclusione - secondo gli autori - i risultati dello studio suggeriscono un’importante utilità clinica potenziale nel misurare la HbA1c nel primo trimestre di gravidanza, anche tra le donne a basso rischio. Anche se sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questi dati, l'inclusione della HbA1c tra i fattori di rischio convenzionali ha migliorato in misura significativa la previsione di diabete gestazionale, suggerendo che potrebbe essere utilizzata per migliorare la stratificazione e lo screening precoce del rischio nelle donne che presentano livelli elevati».

Suggeriscono inoltre che l'iperglicemia, anche tra le donne senza diabete pre-gravidanza, potrebbe essere importante per lo sviluppo del diabete gestazionale. Questi risultati possono anche costituire una base di partenza per future ricerche che valutino se i cambiamenti dello stile di vita prima e durante la gravidanza possono contribuire a ridurre il rischio di diabete gestazionale.

Bibliografia

Hinkle SN et al. HbA1c Measured in the First Trimester of Pregnancy and the Association with Gestational Diabetes. Sci Rep. 2018 Aug 16;8(1):12249.

Tratto da: Pharmastar, Davide Cavaleri, 18 dicembre 2018