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Carenza di Vitamina D: i sintomi per riconoscerla e il minerale in grado di aumentarne il livello

La vitamina D è costituita un gruppo di pro-ormoni fondamentali per il nostro organismo. Nello specifico si intende il gruppo di pro ormoni liposolubili costituito dalle seguenti vitamine: D1, D2, D3, D4 e D5.

La sua funzione è fondamentale per la salute delle ossa, del sistema nervoso, e influisce positivamente nel regolare l’insulina, il colesterolo, la fame nervosa. Assumerla evitando una carenza è dunque fondamentale.

Tra i principali sintomi di carenza di vitamina D, vi sono:

•Stanchezza, debolezza e depressione

•Eccessivo peso corporeo

•Dolori alle ossa

•Problemi intestinali

•Sudore alla testa e alle mani

•Età avanzata

•Pelle scura

In quanto pro-ormone, la sua attivazione è molto importante: oltre ai ben noti raggi del sole, uno studio rivela l’importanza del magnesio per assimilare la vitamina D.

Lo studio è stato condotto dal Vanderbilt University Medical Centerdi Nashville negli Stati Uniti.

Il Magnesio (Mg) è utile nella regolazione dei livelli di Vitamina D che a sua volta gestisce i livelli di altri minerali come calcio e fosforo, migliora la resistenza ossea e riduce il rischio di malattie cardiovascolari e cancro. Come spiegano i ricercatori, nei soggetti che presentano carenza, il magnesio riesce ad aumentare i livelli di vitamina D, mentre in chi ne presenta un eccesso, sembra essere in grado di ridurla.

La ricerca, pubblicata nel numero di dicembre 2018 dell’American Journal of Clinical Nutrition, è stato condotto su 250 soggetti considerati a rischio di cancro del colon-retto.

Il dr. Qi Dai, autore dello studio e professore di medicina al Vanderbilt University Medical Center, ne ha spiegato il motivo: “La nostra ricerca ha messo in evidenza che una carenza di magnesio interrompe la sintesi e il metabolismo della vitamina D”.

“L’insufficienza di vitamina D è stata riconosciuta come potenziale problema di salute su larga scala negli Stati Uniti – ha spiegato la dr.ssa Martha Shrubsole, coautrice dello studio e professore di ricerca presso il Vanderbilt University Medical Center – Molti medici consigliano ai loro pazienti supplementi di vitamina D per aumentare i loro livelli della vitamina in relazione ai valori ematici. Oltre alla vitamina D, tuttavia, la carenza di magnesio è un problema ampiamente sottovalutato – ha continuato – Fino all’80% delle persone non consuma abbastanza magnesio in un giorno per soddisfare l’apporto alimentare raccomandato“.

Il Magnesio è un elemento fondamentale per la salute del corpo, in quanto protegge la salute del cuore, la pressione sanguigna e ha svariati vantaggi, a cui si aggiunge quello di essere in grado di regolare i livelli di vitamina D.

Ricordiamo che tale vitamina può essere innalzata anche attraverso l’assunzione di alcuni alimenti, ecco i principali:

•Salmone

•Pesci grassi

•Tuorli d’uovo

•Funghi

•Latte

•Succhi con integrazione vitaminica

Ma quali sono i livelli di assunzione vitamina D? In generale è di 15μg/die con il valore che sale a 20μg/die sopra i 75 anni, tuttavia è bene specificare che i livelli di assunzione variano secondo l’età:

•dalla nascita al primo anno di età: 10 mg

•dal primo anno di vita fino all’età adulta: 15 mg

•Adulti: 25 – 37,5 mg

•Anziani: 57,5 mg

Durante la gravidanza e l’allattamento non sono consigliati aumenti. Tuttavia bisogna anche ricordare i limiti da non superare, ossia quello di 100 mg di colecalciferolo giornaliero. L’eccesso di vitamina D può provocare una calcificazione diffusa a livello dei vari organi, con conseguente vomito, diarrea e spasmi muscolari.

Per monitorare la vitamina D, bastano dei semplici esami del sangue: se il livello è inferiore a 30 nanogrammi (ng) per millimetro si parla di ipovitaminosi D.

Tratto da: MeteoWeb, Antonella Petris, 19 gennaio 2019