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La carenza di sonno fa male. E dormire a oltranza il week-end non aiuta

La carenza cronica di sonno può mandare in tilt il metabolismo aumentando il rischio di obesità e diabete. Che succede se si recuperano le notti passate in bianco durante la settimana dormendo senza limiti per tutto il week-end? Quanto può fare un breve “letargo” dopo una lunga fila di notti insonni?

Secondo uno studio appena pubblicato su Current Biology, questa strategia non è riparatoria. Le dormite ad libitum del fine settimana non bastano a riparare i danni alla salute provocati da un sonno insufficiente nei giorni feriali. Forse possono rimediare agli squilibri di una o due nottate passate ad occhi aperti, ma non a una prolungata mancanza di riposo.

I ricercatori hanno condotto un esperimento su un gruppo di volontari mettendo a confronto tre diverse condotte notturne per 9 notti consecutive: c’è chi ha dormito 9 ore a notte, chi 5 e chi ha dedicato al sonno 5 ore a notte durante la settimana dormendo a oltranza durante il week-end per poi tornare alle solite abitudini nei due giorni successivi.

Gli scienziati hanno osservato gli effetti delle diverse abitudini su tre parametri: il peso, il consumo di calorie la sensibilità all’insulina.

Ebbene, dallo studio è emerso che i partecipanti che dormivano poco, in entrambi i gruppi, facevano più spuntini durante la notte e aumentavano di peso in misura maggiore rispetto a chi dormiva a lungo. 

I dormiglioni del week-end effettivamente assumevano meno calorie dopo cena rispetto agli insonni perenni. Ma, dopo i due giorni di riposo, riprendevano i soliti ritmi e ricominciavano a sgranocchiare snack per ingannare l’attesa prima di andare a letto. Con effetti evidenti sulla bilancia.

La privazione del sonno nel primo gruppo, quello che dormiva 5 ore per notte senza distinzione tra giorni feriali e festivi, provocava una riduzione del 13 per cento della sensibilità all’insulina. Ma ai volontari che avevano dormito di più durante il fine settimana andava ancora peggio: la sensibilità all'insulina di tutto il corpo, il fegato e i muscoli diminuiva dal 9 al 27 per cento una volta terminata la due giorni di sonno senza limiti.

«I nostri risultati mostrano che la sensibilità all'insulina specifica per muscoli e fegato era peggiore nei soggetti che avevano dormito nel fine settimana. È un fatto inaspettato che dimostra ulteriormente che quando la mancanza di sonno è cronica, il sonno di recupero nel fine settimana probabilmente non è una contromisura efficace ai danni della perdita di sonno sulla salute metabolica», concludono i ricercatori.

Il disturbo del sonno resta un riconosciuto fattore di rischio per obesità e diabete. La Sleep Research Society e l'American Academy of Sleep Medicine raccomandano 7 o più ore di sonno notturno per gli adulti, per favorire il benessere psico-fisico.

Tratto da: Healthdesk, 01 marzo 2019