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Il peso da adulti ha un ruolo nel legame tra obesità infantile e rischio di diabete e coronaropatia

Uno studio dell'Università di Bristol, nel Regno Unito, mostra che l'associazione tra l'obesità infantile e l'aumento di rischio di malattia coronarica e diabete di tipo 2 è dovuto al fatto che l'individuo continua a essere sovrappeso da adulto. Che l'obesità nell'infanzia possa avere un impatto deleterio su diverse condizioni di salute e rischio di malattia nell'età avanzata è stato già suggerito, ma non è chiaro se l'impatto possa essere invertito attraverso modifiche dello stile di vita. «In questo studio abbiamo esaminato l'influenza della corporatura nell'infanzia (età 10 anni) sul rischio di malattia in età avanzata e se questo effetto causale putativo si manifesta indipendentemente (effetto diretto) o attraverso lo stesso pathway causale (effetto indiretto) della corporatura nella tarda età» spiegano i ricercatori nell'articolo pubblicato sul British Medical Journal. Il gruppo di lavoro ha applicato una tecnica di randomizzazione mendeliana e usato i dati genetici di 453.169 partecipanti allo studio UK Biobank e di più di 700.000 persone da quattro studi di associazione genome-wide su larga scala, con misure dell'indice di massa corporea in età adulta (età media 56,5 anni) e la corporatura percepita auto-riportata all'età di 10 anni. L'obesità nell'infanzia è stata associata ad aumento di rischio di malattia coronarica e diabete di tipo 2 a causa di un persistente effetto a lungo termine dell'obesità in molti anni. Questo suggerisce che gli individui obesi da bambini sono a rischio tendendo a restare obesi da adulti, ma anche che una diminuzione del peso nell'età adulta potrebbe ridurre gli effetti avversi a lungo termine dell'obesità infantile. Invece, una corporatura più piccola nell'infanzia sembra aumentare il rischio di cancro al seno, indipendentemente dalla corporatura in età adulta, con un probabile ruolo del timing della pubertà, mentre non sono state trovate prove forti per quanto riguarda il cancro alla prostata, che dovrà essere studiato quando si disporrà di dati su un maggior numero di casi. Tra i limiti dello studio c'è il fatto che la corporatura nell'età infantile è stata autoportata dai partecipanti. Secondo il primo autore Tom Richardson, i risultati potrebbero suggerire l'esistenza di una finestra di opportunità tra l'infanzia e l'età adulta per mitigare gli effetti nell'obesità infantile sul rischio di malattia.

BMJ. 2020. Doi: 10.1136/bmj.m1203

https://doi.org/10.1136/bmj.m1203

Tratto da: Cardiologia33, 15 maggio 2020