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Controllo glicemico, insulina glargine 300 e degludec 100 hanno un'efficacia simile

Secondo uno studio pubblicato su Diabetes Care, primo autore Julio Rosenstock, del Diabetes Research Center al Medical City Dallas Hospital (Stati Uniti), l'insulina glargine 300 unità/ml (Gla-300) e la degludec 100 unità/ml (IDeg-100) hanno un'efficacia sovrapponibile sul controllo glicemico, con un rischio di ipoglicemia relativamente basso. Inoltre, i tassi di ipoglicemia sono risultati simili con entrambe le insuline durante l'intero periodo di studio, ma inferiori a favore di Gla-300 durante la titolazione. «Gli analoghi dell'insulina basale a lunga azione hanno rappresentato un progresso significativo nella gestione del diabete fornendo una durata d'azione più lunga, profili di azione più netti e una minore variabilità giornaliera rispetto all'insulina lenta NPH (Neutral protamine Hagedorn), con un rischio minore di ipoglicemia» dice Rosenstock, che assieme ai colleghi ha confrontato Gla-300 e IDeg-100 in uno studio di non inferiorità denominato Bright, il primo nel suo genere.

Al trial, della durata di 24 settimane, multicentrico, aperto, controllato, a due bracci e a gruppi paralleli, hanno preso parte oltre 900 pazienti con diabete di tipo 2 non controllato, mai trattati prima con insulina. I partecipanti sono stati randomizzati a Gla-300 (N=466) o IDeg-100 (N=463), titolate in modo da ottenere una glicemia a digiuno di 80-100 mg/dL. L'endpoint primario di efficacia era la variazione di emoglobina glicata (HbA1c) dai valori basali a quelli della 24ma settimana, mentre gli endpoint di sicurezza includevano incidenza e frequenza degli eventi ipoglicemici. «Alla 24ma settimana il valore di HbA1c è migliorato in modo simile rispetto al basale in entrambi i gruppi, dimostrando la non inferiorità di Gla-300 rispetto a IDeg-100. Allo stesso modo, l'incidenza di ipoglicemia nell'arco delle 24 settimane è risultata sovrapponibile con entrambe le insuline, mentre durante la titolazione (0-12 settimane) l'incidenza di ipoglicemie è stata inferiore con Gla-300» spiegano gli autori, aggiungendo che entrambe le insuline sono state correttamente titolate e non hanno presentato problemi specifici di sicurezza. «Dato che ci sono più somiglianze che differenze in termini di efficacia e sicurezza tra i due prodotti, si suggerisce che la scelta dipenda, da fattori pratici come disponibilità e costi, accanto a considerazioni cliniche» conclude il ricercatore.

Diabetes Care. 2018. doi: 10.2337/dc18-0559

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30104294

Tratto da: Diabetologia33, 25 ottobre 2018