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Linee guida alimentazione Crea: 3 nuove direttive

È stata presentata di recente l'Edizione 2018 delle Linee Guida per una sana alimentazione italiana, del Centro di ricerca alimenti e nutrizione del Crea: tre nuove direttive. Ecco quali

Sono le uniche indicazioni istituzionali per una alimentazione equilibrata dirette alla popolazione sana e sono state redatte da una Commissione multidisciplinare di esperti, con l'intento di raccogliere e rielaborare le migliori evidenze scientifiche, coniugandole con le nostre tradizioni alimentari. Stiamo parlando dell'ultima revisione delle Linee Guida di una sana alimentazione; la quarta (la prima è del 1987, seguita da quelle del 1997 e del 2003) che, pur nel solco della continuità con le precedenti, presenta molti spunti di novità.

Il gruppo di 100 esperti che ha elaborato un documento ampio e approfondito annovera le rappresentanze dei Ministeri coinvolti nelle tematiche specifiche, le cattedre di nutrizione più importanti dell'Università italiana, le società scientifiche di ambito nutrizionale e medico e le associazioni di medici, dietisti, biologi e consumatori, oltre ad una parte rilevante della comunità scientifica del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) alimenti e nutrizione.

Colpisce in primis il dossier scientifico di riferimento, pubblicato a supporto e già disponibile on line, che rivela il grande lavoro di revisione in cui ogni risultato e tutte le raccomandazioni sono state sostanziate e supportate dalla letteratura pubblicata e criticamente revisionata. Perché un tale sforzo? Studi epidemiologici, clinici e di intervento, analisi delle revisioni sistematiche della letteratura, meta-analisi, report di agenzie transnazionali (Efsa, Oms, Fao ecc.) o di organizzazioni attive in ambito di nutrizione e salute sono stati gli strumenti necessari per riuscire a tradurre il concetto di sana alimentazione nel mondo di oggi: cioè la “protezione dalle malattie cronico-degenerative, la promozione di salute e longevità, la sostenibilità sociale ed ambientale, la migliore qualità della vita”, precisano gli autori.

Insomma “l'obiettivo prioritario delle Linee Guida è la prevenzione dell'eccesso alimentare e dell'obesità che, in Italia, soprattutto nei bambini, mostra dati preoccupanti, in particolare nei gruppi di popolazione più svantaggiati”.

Le 13 direttive - nel precedente erano 10 - sono state suddivise in quattro macro aree: la prima riguarda il bilanciamento dei nutrienti per il mantenimento del peso; la seconda è dedicata agli alimenti o gruppi il cui consumo deve essere incentivato, come frutta e verdura; la terza riesamina nutrienti particolarmente critici nella dieta attuale e il cui consumo dovrebbe essere ridotto, come sale, zuccheri liberi, alcol; la quarta è incentrata sul “come fare” ad assicurarsi un'alimentazione varia, completa di tutti i nutrienti, sicura, salutare e sostenibile, per le diverse età e condizioni della vita.

Cosa dicono in particolare le tre nuove direttive?

“Più frutta e verdura” è il punto dedicato in modo specifico a questi alimenti. Un riferimento dovuto, per sottolineare il legame - ormai acclarato dalla letteratura - fra consumi di frutta e verdura e prevenzione delle malattie cronico-degenerative, obesità e mortalità prematura. Decisamente innovativa e al passo coi tempi è la direttiva che riguarda la sostenibilità, sia ambientale - per l'impatto delle diverse scelte alimentari - sia economica e sociale, cioè legata al costo di una dieta sana. La produzione di cibo infatti “presenta un inevitabile impatto ambientale e assicurare la sua sostenibilità a lungo termine in tal senso necessita un ripensamento delle scelte alimentari”. Con un occhio alla spesa e al bilancio familiare le Linee Guida appoggiano le molte scelte che si possono fare purché salutari e sostenibili per l'ambiente: “Riorganizzarle, indirizzandole verso frutta, verdura, legumi e cereali (meglio se integrali), consente di guadagnare salute, rispettare l'ambiente e risparmiare denaro”.

Infine, un punto è dedicato alle diete e all'uso degli integratori senza basi scientifiche, per stabilire invece punti fermi su questi aspetti. “Sulla dietoterapia e sull'uso di integratori (dimagranti o di altro tipo), troppi messaggi discordanti, troppe facili promesse, troppe false premesse disorientano continuamente il consumatore”. Sono state trattate le criticità dei vari stili dietetici più in voga per la perdita di peso (iperproteico, paleolitico, Atkins, Dukan, ecc.), mettendo in evidenza le ragioni della loro nascita, l'efficacia per il dimagrimento e, soprattutto, le controindicazioni.

Il documento è ricco di raccomandazioni pratiche da seguire; sono state ampliate le parti pratiche, smitizzate le “false credenze” e suggerite alcune buone pratiche di comportamento per una fruibilità e comprensione immediate. Per i più interessati fra i consumatori sono stati aggiunti box di approfondimento a margine dei vari capitoli.

Per la prima volta entrano in un documento di indirizzo i piani dietetici, anche ipocalorici, che includono alimenti provenienti da tutti i gruppi alimentari, utilizzando come riferimento le “porzioni standard italiane”, conoscenza fondamentale per poter seguire una alimentazione equilibrata. Il capitolo dedicato alle porzioni dei Larn comprende anche le frequenze di consumo, necessarie per la costruzione di piani alimentari completi ed equilibrati, con alimenti di uso comune, facilmente disponibili e aderenti ai criteri di cultura e tradizione del nostro Paese.

Infine, quest'ultima revisione contiene anche raccomandazioni pratiche di profili di consumo anche per i bambini e gli adolescenti. Sono “il frutto di una decisione lungamente ponderata”, precisano gli Autori, per aiutare le famiglie ad organizzare un'alimentazione quotidiana, varia ed equilibrata, anche per l'età evolutiva. Un approfondimento che non era presente nella precedente revisione “ma molto richiesto sia dagli operatori tecnici (es. mense scolastiche) che dal mondo della comunicazione, che dai consumatori”. Nel documento infatti si trova l'adattamento delle porzioni dei diversi alimenti per renderle idonee anche ai bambini e ai ragazzi, a partire dalle porzioni definite per l'adulto.

Obiettivo e beneficiario delle Linee Guida è quindi il consumatore, ma anche gli operatori sanitari che si occupano di nutrizione, prevenzione ed educazione alla salute, il mondo della produzione, il giornalista o più in generale il comunicatore scientifico per una corretta comunicazione di un tema fondamentale per la salute presente e futura dei cittadini.

Lo schema delle Linee Guida per una sana alimentazione (Edizione 2018)

I. Bilancia i nutrienti e mantieni il peso

1. Controlla il peso e mantieniti sempre attivo

II. Più è meglio

2. Più frutta e verdura

3. Più cereali integrali e legumi

4. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza

III. Meno è meglio

5. Grassi: scegli quali e limita la quantità

6. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: meno è meglio

7. Il sale? Meno è meglio

8. Bevande alcoliche: il meno possibile

IV. Scegli la varietà, la sicurezza e la sostenibilità

9. Varia la tua alimentazione: come e perché

10. Consigli speciali per...

11. Attenti alle diete e all'uso degli integratori senza basi scientifiche

12. La sicurezza degli alimenti dipende anche da te

13. Sostenibilità delle diete: tutti possiamo contribuire

Tratto da: Farmacista33, Francesca De Vecchi, 16 dicembre 2019