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Colesterolo Ldl, al Congresso Sic i nuovi obiettivi per la riduzione. Ecco le novità

«Abbassare il colesterolo il più presto possibile, specialmente nei pazienti a rischio molto alto». A lanciare il messaggio dall'80° Congresso Nazionale della Società italiana di cardiologia (Sic) è il presidente della Società Ciro Indolfi. E in linea con questo obiettivo la Sic nel corso del Congresso ha presentato i nuovi obiettivi per quanto riguarda la riduzione del colesterolo Ldl, nonché una riveduta stratificazione del rischio cardiovascolare, particolarmente rilevante per i pazienti ad alto e altissimo rischio. Nuove linee guida che forniscono importanti novità che avranno un grande impatto su numerosi soggetti e pazienti affetti da ipercolesterolemia. «Oggi abbiamo prove schiaccianti» riprende Indolfi «che ci derivano da studi fisiopatologici, epidemiologici, genetici e da studi di popolazione che l'aumento del colesterolo Ldl è una potente causa di infarto e ictus. La riduzione del colesterolo Ldl riduce il rischio indipendentemente dai livelli di base. Ciò significa che nelle persone ad alto rischio di infarto o ictus» continua il presidente uscente Sic «ridurre il colesterolo Ldl è efficace anche se hanno livelli di partenza inferiori alla media. Questa è la grande novità rispetto al passato».

Le malattie cardiovascolari, d'altronde sono responsabili di oltre quattro milioni di decessi ogni anno e sono sempre più le evidenze che identificano l'accumulo di colesterolo "cattivo" come elemento chiave di inizio dell'aterosclerosi. Inoltre gli ultimi studi clinici hanno chiaramente indicato che più bassi sono i valori Ldl-C raggiunti, più basso è il rischio di futuri eventi cardiovascolari. In questo caso, infatti, non esiste il cosiddetto fenomeno della curva "J", tipica di molti processi biologici, caratterizzata dal paradossale aumento del rischio all'estremo della riduzione del fattore di rischio, in questo caso il colesterolo. Non sono quindi da temere effetti negativi per riduzione estrema dei livelli di Ldl. «Non esiste un limite inferiore di colesterolo Ldl noto per essere pericoloso» conferma Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Sic. «Le linee guida mirano a garantire che i farmaci disponibili (statine, ezetimibe, inibitori del PCSK9) siano utilizzati nel modo più efficace possibile per abbassare i livelli nei soggetti più a rischio. Si raccomanda che tali pazienti raggiungono sia un livello target di colesterolo Ldl, (che nei pazienti ad alto rischio deve essere inferiore a 55 mg/dl) che una riduzione relativa minima del 50% dei valori basali. Oggi inoltre» nuovi farmaci, ancora non entrati nella pratica clinica, come l'acido bempedoico, saranno disponibili nel prossimo futuro».

Tratto da: Cardiologia33, Marco Malagutti, 17 dicembre 2019