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Giornata mondiale contro l'obesità, dal 1975 tassi triplicati. Oms: adottare soluzioni pratiche come la Sugar Tax

Dal 1975 ad oggi i tassi di obesità nel mondo sono triplicati e sono aumentati di quasi cinque volte nei bambini e negli adolescenti, lo ricorda l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in occasione della Giornata mondiale contro l'obesità.

“Le cause profonde dell'obesità sono una complessa miscela di alimentazione, stile di vita, fattori genetici, psicologici, socioculturali, economici e ambientali”, precisa l'Oms, e costituiscono un fattore di rischio per diverse malattie non trasmissibili come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, ictus, ipertensione e varie forme di cancro.

Per contrastare l'obesità bisogna “incoraggiare soluzioni pratiche per aiutare le persone a raggiungere e mantenere un peso sano”, scrive in un tweet l'Oms. Tra le politiche di maggior successo, l'Organizzazione cita la tassa sulle bevande zuccherate adottata dal Portogallo che ha portato ad un calo di bambini in sovrappeso (dal 38% al 31%).

«Grazie alla Sugar Tax, tra il 2008 e il 2016 abbiamo assistito a un calo dei bambini in sovrappeso dal 37,9% al 30,7% e dei bambini obesi dal 15,3% all'11,7%», riporta Ana Rito, ricercatrice della Childhood Obesity Surveillance Initiative (Cosi). «Questi dati - conclude - forniscono prove scientifiche essenziali per supportare l'introduzione della tassa sulle bevande zuccherate».

«L'educazione ad una corretta e sana alimentazione comincia a tavola fin dalla più tenera età», afferma la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa. «È la base per combattere contro l'obesità e rappresenta un obiettivo di sanità pubblica perseguito con progetti e interventi specifici sia a livello europeo che italiano. Fanno riflettere gli ultimi dati diffusi dall'Istituto Superiore di Sanità, secondo cui su 50.000 bambini il 21,3 per cento è risultato in sovrappeso e il 9,3 per cento obeso. L'elevata prevalenza di sovrappeso e obesità costituisce una problematica a livello mondiale ed è un serio fattore di rischio di malattie croniche. Se presente in età pediatrica si associa ad una più precoce insorgenza di patologie tipiche dell'età adulta, come diabete e ipertensione. La diffusione di sovrappeso e obesità rende necessario rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto di un fenomeno che ha dimensioni epidemiche, nel contesto di un disegno strategico complessivo, attraverso la identificazione di ruoli e responsabilità di tutti gli attori coinvolti ed evitando interventi settoriali e frammentari, anche al fine di assicurare la precoce presa in carico dei soggetti in sovrappeso e/o obesi e ritardare o evitare il ricorso a terapie farmacologiche o chirurgiche».

Quest'anno, progetti di sensibilizzazione già esistenti e di grande impatto tra cui la Giornata europea dell'obesità e la Giornata mondiale dell'obesità hanno deciso di far fronte comune e realizzare iniziative e attività nella stessa data e in sinergia per ispirare, impegnarsi e informare.

In Italia la nuova Giornata è promossa dalla Società italiana dell'obesità (Sio) e dall'Italian Obesity Network (IO-Net) in partnership con Open-Obesity Policy Engagement Network (Open) e Amici obesi Onlus, in collaborazione con Changing Obesity e con il patrocinio del Ministero della Salute e dall'Intergruppo parlamentare Obesità e Diabete.

Tra le iniziative in via di definizione, volte a cambiare la narrativa sull'obesità, il progetto “La chiave di (s)volta”, una mostra con racconti fotografici di persone con obesità, realizzato da Amici obesi Onlus, e il progetto “Io vorrei che”, un libro che raccoglie i desideri di coloro che si battono quotidianamente per contrastare l'obesità, promosso da IO-Net, Changing Obesity e Open Italy.

Tratto da: Doctornews, 07 marzo 2020