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Diabete, in futuro si monitorerà con test saliva

Sviluppato un test non invasivo che non usa il sangue

Un nuovo test non invasivo potrebbe aiutare a monitorare il diabete. In futuro il monitoraggio potrebbe infatti passare dalla saliva e non più dalla goccia di sangue. A sviluppare questo nuovo metodo è stato un team internazionale di ricerca coordinato dall'Università di Strathclyde. In un articolo pubblicato su Plos One gli studiosi hanno descritto questo sistema che diventerebbe l'alternativa dell'attuale pratica di monitoraggio della glicemia. I test, per ora condotti in laboratorio, hanno notato un tasso di precisione del 95,2%. "L'analisi del sangue per lo screening, il monitoraggio e la diagnosi del diabete è ampiamente praticata ma è piuttosto invasiva e dolorosa - spiega Matthew Balker, ricercatore capo del progetto - La costante necessità di perforare le dita più volte al giorno per la maggior parte dei pazienti può portare allo sviluppo di calli, nonché a difficoltà nell'ottenere campioni di sangue. Inoltre, non tutti vorrebbero dare il sangue e ci sono circostanze in cui questo potrebbe essere pericoloso".

La saliva riflette diverse funzioni fisiologiche del corpo e quindi i suoi biomarcatori potrebbero essere un'alternativa al sangue per una monitoraggio precoce. Il lavoro è stato condotto insieme agli studiosi dell'Università di Uberlandia a Minas Gerais, di Vale do Paraíba a San Paolo, in Brasile, e dell'Università di Saskatchewan, in Canada.

Tratto da: ANSA, 18 aprile 2020