5permille

Conoscere i sintomi del diabete giovanile

Secondo la Juvenile Diabetes Research Foundation International (JDRFI), ogni anno a oltre 13.000 bambini viene diagnosticato il diabete di tipo 1 ovvero quello insulino-dipendente.
Non esiste una cura nota per questa malattia che attacca e distrugge le cellule beta che producono insulina. I sintomi si presentano improvvisamente e anche il suo avanzare. Sapere quali sintomi cercare, se si sospetta il diabete giovanile aiuta a rivolgersi prima al proprio medico.
Eccone alcuni:
- La necessità di urinare spesso
- Estrema sete e il desiderio appassionato per le bevande fredde e dolci
- Un bisogno di mangiare spesso
- Problemi di vista come visione offuscata
- Irritabilità
- Il bambino si lamenta di nausea e vomito. (Sintomi acuti che necessitano di attenzione immediata)
- Perdere peso pur continuando a manifestare un sano appetito
- Stanchezza generale
Non sempre questi sintomi sono evidenti come un problema di diabete giovanile perché spesso possono sembrare problemi che si verificano mediamente in tutti i bambini a quella età. Nausea e/o vomito possono essere scambiati come una normale influenza. Irritabilità e stanchezza possono essere attribuiti a normali comportamenti di tutti bambini. Inoltre la scoperta del diabete giovanile può accadere durante una visita a un medico per un altro disturbo, come una infezione vaginale per le ragazze o un esame di routine.
I bambini diabetici non trattati possono mostrare un comportamento irrequieto e un atteggiamento apatico quando si tratta di andare a scuola. L’incapacità di concentrarsi sui compiti a portata di mano li lascia alquanto disfunzionali e frustrati. Rapidi e profondi respiri che hanno un odore fruttato sono un altro segno più sottile che potrebbe essere facilmente trascurato. I comportamenti possono passare inosservati dai genitori come sintomi del diabete giovanile fino a quando il bambino raggiunge la chetoacidosi diabetica.
Il disturbo è tipicamente caratterizzato da iperglicemia (valori superiori a 300 mg/dL), concentrazioni di bicarbonati inferiori a 15 mEq/L, e pH inferiore a 7.30, con chetonemia e chetonuria. La chetoacidosi diabetica è dovuta a una marcata carenza di insulina che comporta una risposta compensatoria dell’organismo, il quale, per la produzione di energia, passa a un metabolismo di tipo lipidico (vengono bruciati gli acidi grassi e, soprattutto, i trigliceridi) con conseguente produzione di corpi chetonici (acido acetoacetico, acetone, e acido beta-idrossi-butirrico). Il passaggio nel sangue di queste sostanze provoca una caduta del pH fino a valori di acidosi anche molto marcata. È proprio la produzione di corpi chetonici acidi che causa la maggior parte dei sintomi e complicazioni.
La diagnosi viene effettuata attraverso esami del sangue e delle urine che misurano il livello di chetoni e glucosio. Le prove sono molto più semplici da leggere che leggere i comportamenti del vostro bambino e sono in grado di individuare i potenziali sintomi del diabete giovanile.
La conoscenza della malattia permette di iniziare la gestione efficace della malattia e dà al piccolo una infanzia quanto più normale possibile.
Tratto da: Il Journal, 20 aprile 2014