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Natale in tavola

Arriva il Natale con il suo carico di emozioni e momenti da trascorrere in famiglia.
Come da tradizione, cominciano i preparativi: dall’albero al presepe, dai regali al veglione.
Non ultimo fra le priorità, anche la scelta del menù che allieta i giorni di festa.
I piatti tipici ormai si mescolano alle ultime novità gastronomiche creando nuovi sapori tutti da scoprire. Ecco i principali alimenti della tradizione italiana per un menù all’insegna della salute e del benessere.
Pasta
Alimento semplice per eccellenza, costituito esclusivamente da acqua e semola di grano duro, il menù natalizio non può farne a meno.
Dai ravioli agli spaghetti, dalla lasagna ai tortellini, non ci sono limiti nella preparazione di questo piatto che si presta ad ogni suggerimento della propria fantasia. Classica la vigilia con gli spaghetti ai frutti di mare ma c’è anche chi opta per una lasagna leggera con condimento a base di pesce o ravioli con ricotta.
Pesce
Il baccalà fritto o in umido, l’anguilla, il capitone, i crostacei dominano le tavole, in particolare del meridione d’Italia, soprattutto il giorno della vigilia. Inserito quasi al vertice della Piramide Alimentare, con il suo contenuto di proteine, sali minerali, vitamine, omega tre, i nutrizionisti ne consigliano un consumo pari a due, tre porzioni settimanali: immancabile quindi nei dì di festa!
Carne
Se la sera della vigilia è caratterizzata quasi completamente da cibi a base di pesce, la carne è l’indiscusso secondo piatto del pranzo di Natale, a volte a tavola fin dall’antipasto. L’agnello arrosto, il capretto al forno, il bollito di manzo, il cappone, ripieno o arrosto, il cotechino, l’insalata di carne cruda, sono le principali carni servite nelle festività natalizie. Anche se ricca di ferro, proteine e sali minerali, fosforo e potassio, soprattutto nelle festività va consumata senza esagerare.
Legumi
Piselli, fave, fagioli, lenticchie, ceci, sono i legumi più consumati nel periodo natalizio. Contenenti fosforo, calcio, ferro, vitamine da crude e fibre nelle bucce, sono preparati per lo più per il cenone di Capodanno, in special modo le lenticchie ricche di 'buone' proprietà nutrizionali e cariche di significati allegorici: queste ultime, infatti, legate alla tradizione popolare, secondo cui, consumarle la notte di San Silvestro sarebbe di buon auspicio per un 'ricco' nuovo anno, sono ormai un piacevole rito gastronomico.
Verdure
Non mancano mai sulle tavole degli italiani imbandite per Natale: insieme alla carne o al formaggio in saporite minestre, come contorno o piatto unico, fritte o crude. Le verdure, ricche di acqua, fibre, vitamine e sali minerali, hanno proprietà antiossidanti e un alto potere saziante… niente male per riuscire a resistere agli stravizi festivi!
Frutta
Mandarini, arance e ananas, utilizzati, grazie ai loro colori vivaci, come decorazioni sui tavoli natalizi, non devono mai mancare a fine pasto. E nei dì di festa come spezza-fame e spuntino leggero per resistere agli altri, spesso meno salutari, spuntini del periodo.
Frutta secca
Presenza 'obbligata' nel periodo natalizio, rappresenta uno dei maggiori peccati di gola.
Particolare per il suo sapore, che stuzzica il palato, la frutta secca è ricchissima di calorie ma anche di proprietà benefiche: contiene grassi 'buoni', importanti per proteggere la salute del cuore e fibre naturali fondamentali per il regolare funzionamento intestinale.
Perché privarsi di queste tentazioni? Allora ben venga lasciarsi tentare, ma con moderazione!
Dolci
Tradizione e varietà si uniscono nella produzione dei dolci natalizi: panettoni e pandori, calzoncelli, torrone e cioccolato: quante prelibatezze!
Attenzione a non eccedere nella quantità: perché rovinarsi la gioia di un piccolo peccato di gola con i sensi di colpa del 'post-abbuffata'?
Bevande
Brindiamo al Natale, all’anno vecchio e a quello che verrà ma con cautela.
Vino rosso, vino bianco, spumante e champagne: cin cin? Sì! Ma (pensiamo) alla salute!
Tratto da: Paginemediche, 24 dicembre 2014