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Ame: ancora troppe complicanze a carico dei reni. Due su dieci entrano in dialisi

«Circa il 30 - 40% dei pazienti diabetici, oltre 1 milione in Italia, sviluppa una nefropatia diabetica, che è oggi la principale causa di insufficienza renale cronica nel mondo occidentale». A fare il punto della situazione in occasione del convegno 3rd Ame Diabetes Update 2018 a Napoli, è Vincenzo Toscano, Presidente Ame, Associazione Medici Endocrinologi. «La nefropatia diabetica provoca una perdita progressiva e irreversibile della funzione renale e complicanze derivanti dalla ridotta funzione del rene. L'insufficienza renale cronica risulta in netto aumento in tutto il mondo anche a causa dell'invecchiamento medio della popolazione e del conseguente incremento delle sue cause principali che sono il diabete e l'ipertensione».

«Per prevenire il danno renale nei pazienti diabetici occorre agire a più livelli sia modificando lo stile di vita con abolizione del fumo, miglioramento dell'alimentazione e introduzione di attività fisica regolare sia controllando in modo ottimale i livelli di glicemia, pressione arteriosa e di grassi circolanti» ha aggiunto Giorgio Borretta, Gruppo di lavoro Diabete Ame. «Tutto ciò anche grazie a nuovi farmaci ipoglicemizzanti e ipolipemizzanti che consentono di ritardare l'insorgenza e di rallentare la progressione del danno renale. Per la prevenzione della nefropatia diabetica è molto importante la diagnosi precoce, per cui le persone con diabete devono sottoporsi periodicamente all'esame delle urine con la rilevazione dell'escrezione urinaria di albumina. La cadenza di questo esame è variabile a seconda del tipo di diabete e dell'età di insorgenza della malattia». Concentra l'attenzione sull'importanza di un corretto esame istologico invece Loreto Gesualdo Presidente Sin, Società Italiana di Nefrologia. «Ben 2 persone con diabete su 10 entrano in dialisi e questo ci porta a dire che non si sono fatti sufficienti sforzi per l'identificazione precoce del danno renale al fine di evitare il ricorso alla dialisi o al trapianto di rene, mentre una corretta diagnosi consentirebbe un più appropriato approccio terapeutico».

«Uno degli esiti finali della nefropatia diabetica è la dialisi», commenta Silvio Settembrini, Gruppo di lavoro Diabete Ame, «e, come visto, le persone con diabete rappresentano una quota importante dei pazienti dializzati. È tuttavia interessante sottolineare che l'incidenza di malattia renale terminale nei pazienti diabetici è in continua diminuzione dal 1998 con un decremento annuale del 2 - 4%, verosimilmente come conseguenza del continuo miglioramento delle terapie».

Tratto da: Doctor33, 21 marzo 2018