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Diabete, 1 bambino su 3 č stressato, gli adolescenti sono depressi e le ragazze hanno paura di ingrassare

Sono 11.000 gli under 16 italiani con diabete di tipo 1 costretti a gestire una malattia che li accompagnerà per sempre. Un numero da moltiplicare per le relative famiglie con figli diabetici, preoccupate soprattutto di quanto accade a scuola, nelle attività sportive, alle feste con gli amici. È facile immaginare che al rientro da una giornata di scuola la prima domanda difficilmente sarà "Come è andata a scuola?", ma piuttosto "Ti hanno controllato la glicemia e fatto l'insulina?".

E da qui al senso di fallimento per non essere in grado di raggiungere sempre gli obiettivi glicemici il passo è breve, con un livello di stress che in alcuni bambini si alza raggiungendo la depressione da adolescenti per le difficoltà a gestire le paure connesse al diabete che misura, come un orologio, la loro giornata in un'età difficile e piena di cambiamenti. Prova ne è che le ragazze diabetiche, che hanno una maggiore incidenza di sovrappeso e obesità, tendono a mangiare meno e a non seguire la terapia, omettendo anche i boli per paura di ingrassare, con un alto rischio di complicanze.

«Lo stress ha un forte impatto sulla glicemia provocando iperglicemie cui spesso seguono crolli improvvisi, cosa che rende difficile controllare le temute crisi ipoglicemiche» spiega Valentino Cherubini, Direttore della SOD Diabetologia pediatrica agli Ospedali riuniti di Ancona, ricordando che il problema non esiste solo a scuola, ma coinvolge anche le attività extra-scolastiche. «A casa il primo device medicale è la mamma, ma la tecnologia odierna permette di avere una "vice-mamma" che dialoga costantemente via wireless riducendo lo stress del bambino, che dopo un po' può dimenticarsi di ricordare a sé e agli altri la misurazione e la puntura» riprende Cherubini, spiegando che grazie alla tecnologia del monitoraggio continuo (allarmato e visualizzabile a distanza), si può tenere sotto controllo in tempo reale la propria glicemia senza ricorrere a continue punture. l due sistemi (Dexcom e Omnipod) sono piccoli e discreti e non hanno tubi esterni. Possono essere indossati sotto qualsiasi tipo di vestiario e l'erogazione dell'insulina è invisibile e automatica. Il bimbo non dovrà più vedere il genitore o chi per esso inserirgli un ago nella pelle. La sicurezza del sistema, con il monitoraggio continuo e gli avvisi su cellulare in caso di variazioni non in linea con quanto stabilito dal medico, hanno un grande effetto di serenità per tutti.

Tratto da: Pediatria33, 26 novembre 2018