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Amputazioni a causa di diabete: si cerca di capire il perché di una tendenza in salita

Secondo un nuovo studio pubblicato su Diabetes Care, i casi di amputazione di estremità in pazienti con diabete, dopo aver subito una diminuzione tra il 1990 e il 2010, sono in continuo aumento, anche se si tratta di numeri relativamente piccoli in assoluto. «Abbiamo utilizzato il Nationwide Inpatient Sample, un campione rappresentativo a livello nazionale, per identificare dimissioni per ricoveri che avessero indicato il diabete come diagnosi e che avessero incluso una procedura di amputazione» spiega Linda Geiss, dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta, autrice principale dello studio. Ebbene, i dati hanno mostrato che i tassi aggiustati per età di amputazione per 1.000 adulti con diabete, dopo essere diminuiti del 43% tra il 2000 e il 2009, sono aumentati del 50% tra il 2009 e il 2015. L'aumento è stato trainato in particolare dalle amputazioni minori (a livello del piede o al di sotto), che sono aumentate del 62%, e si sono verificate soprattutto tra i pazienti più giovani (18-44 anni) e di mezza età (45-64 anni), e tra gli uomini. I ricercatori hanno fornito alcune ipotesi per spiegare la situazione, la prima delle quali suppone che le pratiche preventive possano essere subottimali o che il trattamento delle ulcere del piede avvenga in ritardo. Un'altra possibilità è che l'aumento delle amputazioni minori indichi una tendenza a un trattamento più aggressivo e precoce per evitare eventuali perdite di maggiori quote dell'arto. Una preoccupazione recente, tuttavia, è che i nuovi farmaci per la gestione del diabete possano essere alla base di questo aumento, in particolare dopo che lo studio CANVAS ha riportato quasi un raddoppio delle amputazioni, principalmente dell'alluce o del metatarso, nelle persone trattate con inibitori di SGLT2. Gli autori sottolineano che, nonostante alcuni studi abbiano cercato di fare chiarezza, non si può ancora escludere l'associazione, ma che in ogni caso il beneficio cardiovascolare degli inibitori di SGLT2 quasi certamente supera il basso rischio di amputazione. Una possibilità potenzialmente più preoccupante è che l'aumento delle amputazioni sia stato una conseguenza dei risultati dello studio ACCORD, in cui un controllo glicemico intensivo sembrava aumentare il rischio di morte, e dopo il quale alcuni medici si sono sentiti autorizzati, nonostante la contrarietà delle linee guida, a gestire più liberamente l'emoglobina glicata. «Qualunque sia la ragione della tendenza, una rapida occhiata ai piedi di un paziente a ogni visita o quasi non sembra essere una richiesta troppo impegnativa» concludono gli autori.

Diabetes Care. 2019. doi: 10.2337/dc18-1380

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30409811

Tratto da: Diabetologia33, 28 marzo 2019