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Gravidanza: mangiare pesce migliora il metabolismo dei bambini

Il pesce non deve mai mancare sulle tavole delle donne in gravidanza. Consumarlo regolarmente, da una a tre volte a settimana nell’arco dei 9 mesi di gestazione, favorisce il metabolismo dei bambini misurato in base a quattro parametri indicativi: circonferenza della vita, pressione sanguigna, livelli di insulina e colesterolo Hdl.

I benefici di una dieta ricca di pesce sulla prole sono emersi da uno studio appena pubblicato su JAMA Network Open condotto dai ricercatori della Keck School of Medicine dell’University of Southern California (USC) di Los Angeles.

I ricercatori hanno utilizzato i dati dell’Human Early Life Exposome (HELIX) project, uno studio sull’impatto dei fattori ambientali sulla salute dei bambini che ha raccolto informazioni sulle nascite avvenute tra il 2003 e il 2016 in Francia, Norvegia, Grecia, Spagna e Regno Unito. Tutti i partecipanti sono stati seguiti fino ai 6-12 anni di età.

La quantità di pesce consumata dalle donne, 805 in tutto, è stata calcolata attraverso questionari sulle abitudini alimentari e valutata “bassa” se era inferiore a una volta a settimana, “moderata” tra una e tre volte a settimana, “elevata” più di tre volte a settimana.

Per misurare il metabolismo dei bambini, i ricercatori hanno utilizzato una formula che attribuisce un punteggio alla sindrome metabolica: un punteggio più alto equivale a condizioni di salute peggiori.

In media le donne hanno consumato il pesce 3,7 volte a settimana. In confronto ai bambini nati da donne che avevano registrato un basso consumo di pesce, i figli nati da donne che avevano consumato pesce in quantità moderate avevano un punteggio sulla scala della sindrome metabolica inferiore di una unità.

Curiosamente i benefici del pesce si riducevano quando la quantità consumata in gravidanza diventava elevata (più di 3 volte a settimana). In questo caso infatti il punteggio si abbassava solo di 0,7. Perché? Secondo i ricercatori gli effetti positivi del pesce sul metabolismo dei bambini viene compromesso dalla eccessiva presenza di mercurio nel sangue delle madri. Tanto che le donne con una concentrazione di mercurio doppia avevano figli con un punteggio addirittura superiore di 0,18 nella scala della sindrome metabolica.

Questo dato dimostra che è importante scegliere il tipo di pesce meno contaminato dal mercurio, come il pesce azzurro, sardine, alici, merluzzo e che comunque non sembra esserci alcun vantaggio nel superare le tre porzioni a settimana.

«Il pesce è un'importante fonte di nutrienti per il feto in via di sviluppo e il suo consumo non dovrebbe essere evitato. Tuttavia, a causa della potenziale contaminazione dei pesci dal mercurio, degli inquinanti organici persistenti e dei loro effetti metabolici avversi, le donne in gravidanza dovrebbero aderire alle attuali raccomandazioni sulla salute e consumare quantità moderate, non più di tre volte a settimana», ha dichiarato Leda Chatzi, tra gli autori dello studio.

Purtroppo nello studio non viene indicato il tipo di pesce consumato dalle mamme e non è stato quindi possibile capire se i benefici sul metabolismo dei bambini dipendano dalla quantità di omega 3 presente in maniera differente nelle varie specie.

Tratto da: Healthdesk, 21 maggio 2020