Per la prima volta al mondo una donna con adenocarcinoma duttale del pancreas localmente avanzato (LA-PDAC) non operabile è stata sottoposta a trattamento locoregionale di radioterapia percutanea, iniettando all’interno del tumore una speciale colla biologica radioattiva contenente particelle di Ittrio-90 (YntraDose® prodotta da BetaGlue Therapeutics, una start up italiana) che emettono radiazioni beta. La procedura è stata realizzata al Gemelli dal professor Roberto Iezzi, direttore della radiologia interventistica di Fondazione Policlinico Gemelli, nell’ambito di un trial internazionale (principal investigator il professor Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center di Fondazione Policlinico Gemelli) che sta valutando l’efficacia del dispositivo YntraDose come trattamento neoadiuvante in questa popolazione di pazienti. È una terapia radiante percutanea (la procedura viene eseguita iniettando con uno speciale ago il prodotto all’interno della lesione tumorale, sotto guida ecografica o TAC/CBCT) che mira a portare i pazienti in condizione di operabilità. L’eleggibilità a questo trattamento è stata discussa dal team multidisciplinare del tumor board del pancreas del Gemelli, alla presenza dei proff. Sergio Alfieri, Antonio Gasbarrini e Giampaolo Tortora. La procedura percutanea mini-invasiva, effettuata su una donna di 63 anni, in anestesia locale e minima sedazione, è durata un’ora, senza complicanze post operatorie. La PET-TAC con Ittrio-90 (Y90) di controllo effettuata 24 h post procedura e a 7 giorni ha dimostrato la corretta deposizione del radiofarmaco all’interno del pancreas, senza dispersione, né zone di captazione off target. L’intervento è stato realizzato grazie alla collaborazione tra radiologi interventisti, medici nucleari, fisici sanitari (per la gestione della dose) e radioterapisti, che hanno gestito la paziente prima e dopo la procedura. Allo studio YntraDose®, multicentrico in aperto, prendono parte tre Paesi: Italia, Belgio e Gran Bretagna. Quello effettuato al Gemelli è stato il primo caso in assoluto. L’arruolamento dei pazienti continua; i prossimi casi verranno trattati a ottobre.
Tratto da: Policlinico Gemelli, Maria Rita Montebelli, 01 ottobre 2026