Prevenzione, diagnosi precoce, controllo e accesso a trattamenti personalizzati, continuità assistenziale ospedale-territorio, più ampie competenze dei medici di famiglia nella prescrizione dei farmaci innovativi per il diabete nel rispetto dell’appropriatezza. Sono alcuni argomenti affrontati nelle raccomandazioni urgenti da implementare nei prossimi duecento giorni per ridurre il problema rappresentato dal diabete di tipo 2. L'iniziativa è stata presentata in occasione del Global Diabetes Policy Forum, tenutosi il 13 e 14 dicembre a Berlino. Il Forum è stato organizzato e finanziato da AstraZeneca in collaborazione con International Diabetes Federation (IDF), Primary Care Diabetes Europe (PCDE), e World Heart Federation (WHF), con il sostegno di German Diabetes Aid (GDA).
La prevalenza del diabete di tipo 2 è salita, negli ultimi 15 anni, dal 3,9% al 4,7% con un numero di pazienti con diagnosi di diabete intorno ai 3,5 milioni e un costo stimato per il Ssn di circa 14,5 miliardi (più del 10% della spesa sanitaria pubblica).
«Il diabete di tipo 2 è una bomba ad orologeria per il nostro Paese» avverte Antonio Ceriello, direttore del Dipartimento di Endocrinologia, diabetologia e malattie metaboliche dell'Irccs Multimedica e firmatario del documento di Berlino. Ogni anno questa malattia viene diagnosticata a un numero crescente di persone in Italia. «Questo esercita sempre più pressione sul nostro sistema sanitario – osserva Ceriello - e, cosa più importante, rende la vita estremamente difficile per i singoli e le loro famiglie. Le nostre raccomandazioni sono mirate a spronare il Governo, i colleghi medici e i pazienti ad adottare misure precoci per prevenire, diagnosticare e controllare il diabete di tipo 2».
L'appuntamento per i partecipanti al Forum è per l'ottobre 2017 a Roma per fare il punto sull'avanzamento dell'applicazione delle raccomandazioni contenute nella Dichiarazione di Berlino.
Tratto da: Healthdesk, 20 dicembre 2016