5permille
Indice generale

Diabete di tipo 1 e obesitā, chirurgia metabolica apre nuove prospettive terapeutiche

Data di pubblicazione: 11/03/2026

Nei pazienti con diabete di tipo 1 e obesità la chirurgia bariatrica si associa a una marcata perdita di peso, a una forte riduzione del fabbisogno insulinico e a un miglioramento del profilo cardiometabolico nel primo anno dopo l’intervento. È quanto emerge da uno studio multicentrico pubblicato sulla rivista Diabetes Care.

La crescente diffusione dell’obesità tra le persone con diabete di tipo 1 sta modificando il profilo clinico di questi pazienti e rendendo più complessa la gestione metabolica. L’aumento del peso corporeo, infatti, si accompagna spesso a una maggiore insulino-resistenza, a dosaggi insulinici più elevati e a un controllo glicemico più difficile da ottenere.

In questo scenario la chirurgia metabolica sta emergendo come una possibile strategia terapeutica anche per i pazienti con diabete di tipo 1 e obesità, un ambito finora relativamente poco esplorato rispetto al diabete di tipo 2. I nuovi dati pubblicati contribuiscono a chiarire l’impatto di questo approccio sul metabolismo e sulla gestione terapeutica nel primo anno dopo l’intervento.

L’analisi ha incluso 162 adulti con diabete di tipo 1 e obesità seguiti in diversi centri clinici di Europa e Medio Oriente. I pazienti sono stati sottoposti a chirurgia metabolica, prevalentemente gastrectomia a manica o bypass gastrico Roux-en-Y, e sono stati monitorati per dodici mesi. L’obiettivo era valutare come l’intervento influenzi nel tempo il peso corporeo, il controllo glicemico, il fabbisogno di insulina e i principali indicatori cardiometabolici.

Perdita di peso significativa già nel primo anno

I risultati evidenziano un impatto molto rilevante della chirurgia metabolica sulla riduzione del peso corporeo. Nel corso del primo anno i pazienti hanno perso in media il 29,7% del proprio peso e parallelamente si è osservata una marcata riduzione del BMI (40,2 a 28,5 kg/m²) e della circonferenza della vita (da 120,6 cm a 99,5 cm), indicativa di un netto miglioramento dell’adiposità viscerale. L’analisi longitudinale suggerisce inoltre che la fase di dimagrimento più rapida si verifica nei primi mesi dopo l’intervento, seguita da una progressiva stabilizzazione nel corso del follow-up.

Dosi di insulina più che dimezzate

A dodici mesi dalla chirurgia la dose giornaliera totale di insulina risulta più che dimezzata rispetto ai valori preoperatori, passando da 0,75 a 0,32 unità/kg/die (P<0,001), pari a una riduzione complessiva di circa il 58% con una diminuzione media di 0,42 U/kg/die, con un effetto che appare strettamente correlato alla perdita di peso. Le analisi statistiche indicano infatti che maggiore è il calo ponderale, maggiore è la riduzione del fabbisogno insulinico, un dato che riflette il miglioramento della sensibilità all’insulina dopo l’intervento.

La riduzione più rapida delle dosi insuliniche si osserva nella fase precoce post-operatoria, quando il dimagrimento è più marcato e l’adattamento terapeutico richiede un monitoraggio particolarmente attento per evitare episodi ipoglicemici.

Miglioramenti più contenuti del controllo glicemico

Diversamente da quanto osservato per il peso corporeo e per il fabbisogno insulinico, l’effetto della chirurgia sul controllo glicemico appare più moderato. L’emoglobina glicata (HbA1c) mostra infatti una riduzione significativa (P<0,001) ma relativamente contenuta nel corso del primo anno (64,0 a 60,0 mmol/l).

Questo dato conferma che, nel diabete di tipo 1, la chirurgia metabolica non sostituisce la terapia insulinica né determina una normalizzazione del controllo glicemico. Il beneficio principale sembra piuttosto legato al miglioramento della sensibilità insulinica e alla riduzione del carico terapeutico.

Benefici anche sul rischio cardiovascolare

Oltre agli effetti su peso e insulina, lo studio evidenzia miglioramenti significativi anche nel profilo cardiometabolico. Dopo un anno si osservano riduzioni dei livelli di colesterolo totale (da 4,84 a 4,21 mmol/l) e LDL (da 2,63 a 2,24 mmol/l), un aumento dell’HDL (da 1,21 a 1,44 mmol/l) e una diminuzione dei trigliceridi (da 1,27 a 0,80 mmol/l) (P<0,001 per tutti).

Parallelamente migliorano anche i valori pressori, con una riduzione della pressione arteriosa sia sistolica sia diastolica e una riduzione dell’uso di farmaci antipertensivi (dal 27,8% al 17,3%). Nel complesso, questi cambiamenti suggeriscono un potenziale impatto favorevole sul rischio cardiovascolare a lungo termine nei pazienti con diabete di tipo 1 e obesità.

La perdita di peso è risultata simile tra gastrectomia a manica e bypass gastrico, con valori mediani rispettivamente del 28,6% e 31,6%. Il bypass gastrico ha mostrato una riduzione più marcata del colesterolo totale rispetto alla gastrectomia a manica, mentre la riduzione del fabbisogno insulinico e della HbA1c è risultata comparabile tra le due tecniche chirurgiche.

Implicazioni cliniche

Secondo gli autori dello studio, i risultati ottenuti indicano che la chirurgia metabolica può rappresentare una strategia terapeutica efficace nei pazienti con diabete di tipo 1 e obesità severa, contribuendo a ridurre il peso corporeo, il fabbisogno insulinico e diversi fattori di rischio cardiometabolico. Allo stesso tempo sottolineano la necessità di un attento follow-up clinico nel periodo post-operatorio, in particolare per quanto riguarda l’adattamento della terapia insulinica e la prevenzione delle complicanze metaboliche.

Nel complesso, questi dati rafforzano l’ipotesi che la chirurgia bariatrica possa avere un ruolo sempre più rilevante nella gestione dei pazienti con diabete di tipo 1 e obesità, aprendo nuove prospettive terapeutiche in una popolazione clinicamente complessa.

Referenze

van der Meer R et al. Impact of Metabolic Bariatric Surgery on Weight Loss and Glycemic Control in Adults With Type 1 Diabetes: A Multicenter Retrospective Cohort Study. Diabetes Care. 2026 Feb 18:dc252295.

Tratto da: Pharmastar, Davide Cavaleri, 10 marzo 2026


<<Inizio | <Precedente | 3/4371 | Successivo> | Fine>>

Segnala ad un'amica o ad un amicoSegnala ad un'amica o ad un amico    Stampa la paginaStampa la pagina