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Farmaci illegali, Interpol smantella 66 reti criminali. Focus anche sui GLP-1

Secondo l’Interpol, un’operazione condotta in 90 Paesi ha portato al sequestro di 6,42 milioni di dosi contraffate o non approvate, per un valore stimato di 15,5 milioni di dollari.

L’operazione internazionale denominata “Pangea XVIII”, coordinata dall’Interpol, ha portato a 269 arresti e allo smantellamento di 66 gruppi criminali coinvolti nel commercio illecito di farmaci.

Tra i prodotti sequestrati più frequentemente figurano farmaci per la disfunzione erettile, sedativi, analgesici, antibiotici e prodotti per smettere di fumare.

Secondo Interpol, le attività di contrasto online hanno inoltre interrotto il funzionamento di circa 5.700 siti web, pagine social, canali e bot automatici collegati alla vendita illegale di medicinali. L’organizzazione ha inoltre segnalato che la crescente domanda di farmaci della classe GLP-1, sviluppati inizialmente per il diabete ma oggi ampiamente utilizzati anche per la perdita di peso, ha creato nuove opportunità per le reti criminali.

Le versioni illegali di questi prodotti vengono spesso prodotte in Asia e vendute online a prezzi molto bassi, anche intorno ai 10 dollari. In alcuni casi, secondo Interpol, i farmaci contenevano sibutramina, sostanza vietata in molti Paesi, tra cui quelli europei, perché associata a un maggiore rischio di infarto e ictus. Invece, in Africa, diversamente da altre regioni, i sequestri hanno riguardato soprattutto medicinali essenziali, tra cui analgesici, antibiotici e farmaci antimalarici. Secondo Interpol, questi prodotti vengono spesso venduti nei mercati informali in aree con accesso limitato alle cure sanitarie. Molti di questi prodotti sono risultati scadenti, falsificati, scaduti o non sicuri.

https://www.reuters.com/legal/litigation/global-crackdown-illicit-pharmaceuticals-sees-155-million-seizures-2026-05-07/

Tratto da: Sanità33, Cristoforo Zervos, 16 maggio 2020