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Chirurgia e farmaci innovativi riducono la mortalità di cancro al pancreas

 

Grazie alle nuove tecniche chirurgiche e a farmaci innovativi il cancro del pancreas oggi è meno mortale rispetto al passato. Tuttavia rimane al quinto posto in Italia per incidenza tra le malattie neoplastiche, al quarto posto quale causa di mortalità nel mondo occidentale e viene trattata con estrema attenzione dagli specialisti.
Sulle prospettive di cura di questa patologia si sono confrontati ieri, all'ospedale San Filippo Neri di Roma, esperti di fama mondiale che hanno approfondito tecniche chirurgiche, interventi polispecialistici e "farmaci intelligenti".
Al convegno "Pancreatic Cancer Surgical Treatment 2010" hanno partecipato gli specialisti più noti del settore, in particolare William Traverso del Cancer Institute di Seattle, ideatore di uno degli interventi chirurgici cardine, e Jakob Izbicki dell'ospedale universitario di Amburgo.
"Con le nuove tecniche chirurgiche la mortalità si è fortemente ridotta: oggi non supera il 4-5%. Ma è calato anche il tasso di complicazioni", spiega Giovanni Battista Grassi, direttore del dipartimento di chirurgia generale e oncologica del San Filippo Neri, che ha organizzato l'incontro insieme a Luigi Coppola, direttore dell'Anatomia patologica dello stesso ospedale, e Roberto Coppola, ordinario di Chirurgia generale del Campus Bio-medico di Roma.
"Questo tumore - spiega ancora Grassi - colpisce soprattutto le persone che bevono molto alcol e fumano. Ed è frequente soprattutto al Nord". Si tratta di una malattia "molto aggressiva perchè non dà sintomi e perchè il pancreas è un organo situato in profondità nell'organismo. La diagnosi, quindi, è spesso tardiva".
Tratto da: Sanità News, 30 marzo 2010