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Chirurgia bariatrica, meno complicanze cardiovascolari ma effetti non duraturi

Data di pubblicazione: 20/10/2018

I pazienti gravemente obesi con diabete che si sottopongono alla chirurgia bariatrica presentano un rischio significativamente più basso di complicazioni cardiovascolari rispetto a quelli che ricevono cure di routine, secondo uno studio pubblicato su JAMA. Un altro lavoro apparso sulla stessa rivista però fa il punto sulla possibile ripresa di peso post-operatoria e quindi su un nuovo aumento dei fattori di rischio. Il gruppo di David Fisher, della Kaiser Permanente Northern California di Oakland, ha studiato 5.301 pazienti trattati con chirurgia bariatrica tra il 2005 e il 2011. Un anno dopo l'intervento, i tassi di malattia macrovascolare erano più bassi del 40% in chi aveva ricevuto la chirurgia rispetto ai controlli non operati. I pazienti sottoposti a intervento avevano anche un rischio inferiore del 36% di malattia coronarica, mentre l'incidenza della malattia cerebrovascolare non era significativamente diversa tra i gruppi.

Adam Sheka, della University of Minnesota a Minneapolis, e colleghi, sottolineano in un editoriale correlato che è noto da tempo che la chirurgia bariatrica migliori la malattia microvascolare, e che ora dopo la dimostrazione di una riduzione significativa anche degli eventi di malattia macrovascolare, dovrebbe essere vista come alternativa ai famaci per il diabete di tipo 2. Wendy King, della Università di Pittsburgh, Pennsylvania con il suo gruppo ha invece documentano il recupero di peso che ci si può aspettare dopo la chirurgia bariatrica in 1.406 partecipanti. Cinque anni dopo aver raggiunto il peso più basso, il 43,6% dei partecipanti aveva riacquistato almeno cinque punti di indice di massa corporea, e un anno dopo aver raggiunto il peso più basso, il 9,9% dei pazienti mostrava segni di progressione del diabete, Il 25,8% aveva una progressione dell'iperlipidemia e il 46,4% un peggioramento dell'ipertensione. A cinque anni, la prevalenza di diabete era in aumento al 35,3% e il 68,4% e il 71,5% dei pazienti presentavano, rispettivamente, iperlipidemia e ipertensione. In un editoriale di accompagnamento, però, Amir Ghaferi e Oliver Varban, entrambi della University of Michigan di Ann Arbor, sottolineano che la chirurgia bariatrica rimane il trattamento più efficace per l'obesità e le relative problematiche, e che il recupero di peso dopo l'intervento potrebbe non essere associato a conseguenze di malattia.

JAMA 2018. doi: 10.1001/jama.2018.14619

https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2707461

JAMA 2018. doi:10.1001/jama.2018.14639

https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2707442

JAMA 2018. doi: 10.1001/jama.2018.14433

https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2707460

JAMA 2018. doi: 10.1001/jama.2018.14241

https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2707439  

Tratto da: Doctor33, 19 ottobre 2018


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