5permille

La psoriasi aumenta il rischio di diabete

Nuove conferme sul legame tra psoriasi e maggior rischio di diabete di tipo 2.  Necessario un controllo adeguato della glicemia.

Chi soffre di psoriasi o di altre malattie infiammatorie della pelle ha un rischio più elevato di diabete di tipo 2. A sostenerlo è uno studio presentato durante il congresso annuale della Società di Endocrinologia, dai ricercatori britannici del King’s College di Londra. Secondo gli esperti, la presenza di psoriasi di per sé dovrebbe giustificare uno screening per il diabete e un conseguente adeguato controllo della glicemia per prevenire temibili complicanze.

In passato già altri studi  avevano dimostrato che esiste una correlazione tra psoriasi e diabete di tipo 2 (e anche con sovrappeso e obesità), ma i meccanismi biologici che collegano i due disturbi erano rimasti sconosciuti. Ora il team di scienziati del King’s College di Londra è andato alla ricerca del legame fra le due patologie utilizzando modelli umani e animali. È emerso che i topi con psoriasi mostravano cambiamenti indicativi di resistenza all’insulina, che è una caratteristica chiave dello sviluppo del diabete in cui l’insulina non riesce a stimolare l’assorbimento di glucosio nelle cellule. I cambiamenti includevano una diminuzione della capacità di assorbimento del glucosio nel tessuto grasso sotto-pelle e una maggiore produzione di insulina da parte delle cellule produttrici, il che stava a indicare che il corpo cercava di compensare la mancanza di assorbimento di glucosio.

Alterazioni simili sono state osservate nelle cellule di grasso in laboratorio quando esposte al liquido di coltura usato per supportare campioni di pelle infiammata, suggerendo che la pelle infiammata rilascia segnali chimici che provocano i cambiamenti.

Queste ultime conferme indicano la necessità per chi soffre di psoriasi (e anche per i suoi familiari) di sottoporsi ad uno screening per il diabete e un conseguente adeguato controllo della glicemia per prevenire possibili complicanze.

Tratto da: La Repubblica, 06 gennaio 2019