5permille

Inibitori di SGLT e chetoacidosi diabetica: nuove raccomandazioni per limitare i rischi nel diabete di tipo 1

Secondo un documento di consenso pubblicato da un panel di esperti su Diabetes Care, la selezione dei pazienti appropriati per la terapia con i farmaci inibitori di SGLT è fondamentale per ridurre al minimo il rischio di chetoacidosi diabetica (DKA). «Gli inibitori SGLT sono sempre più utilizzati off-label in persone con diabete di tipo 1 e sono attualmente in fase di revisione da parte delle autorità regolatorie europea e statunitense per l'uso in aggiunta alla terapia insulinica nel diabete di tipo 1» spiega Thomas Danne, di AUF DER BULT, Kinder- und Jugendkrankenhaus di Hannover, Germania, primo autore del documento. «Eppure studi recenti, in particolare nelle persone con diabete di tipo 1, hanno messo in luce un aumento del rischio di chetoacidosi, in alcuni casi anche euglicemica, con tali farmaci. Per questo ci siamo proposti di capire come fosse possibile minimizzare il rischio» aggiunge. Tra le raccomandazioni e le conclusioni spicca la rilevanza di una selezione appropriata del paziente, che deve presentare un normale livello di chetoni (chetoni ematici <0,6 mmol/L; chetoni nelle urine negativi) oltre alla volontà e la capacità di seguire i regimi prescritti. Inoltre, quando si inizia la terapia con un inibitore SGLT nelle persone con diabete di tipo 1, l'insulina deve essere ridotta con cautela al fine di prevenire chetosi e chetoacidosi diabetica. La terapia con inibitori di SGLT deve partire con la dose più bassa disponibile, anche dividendo le compresse attualmente in commercio, e solo in seguito può essere eventualmente aumentata. I chetoni vanno controllati con regolarità, anche con test eseguiti dal paziente con misuratori, e in caso di elevazione dei valori è necessario ripetere il test del glucosio e dei chetoni ogni 1-3 ore. Nausea, vomito o disturbi addominali dovrebbero essere segni che portano all'interruzione della terapia e alla valutazione deli chetoni. La terapia con inibitori SGLT deve inoltre essere sospesa immediatamente se il paziente è ricoverato in ospedale, ha una malattia acuta o non può mangiare e bere normalmente, o prima di qualsiasi procedura medica. In ogni caso, quando i chetoni sono elevati, è necessario interrompere la terapia e iniziare i trattamenti per evitare chetoacidosi diabetica e ricovero. Il documento sottolinea l'importanza di informare i pazienti sui rischi e su come prevenire situazioni pericolose. Gli esperti concludono sottolineando che queste raccomandazioni di consenso sono basate su prove da studi clinici e sulla loro personale esperienza nell'utilizzo di inibitori SGLT con i pazienti con diabete di tipo 1.

Diabetes Care. 2019. doi: 10.2337/dc18-2316

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30728224

Tratto da: Diabetologia33, 13 marzo 2019