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VI Congresso dell’Istituto Stomatologico Toscano: L’odontoiatria nel paziente diabetico

Venerdì 25 e sabato 26 gennaio a Viareggio, Lucca, si è tenuto il VI Congresso dell’Istituto Stomatologico Toscano, dal tema L’odontoiatria nel paziente diabetico. Dalle correlazioni fra infezioni orali e diabete alle problematiche del trattamento nelle varie discipline odontoiatriche.

«Il diabete è una malattia che negli ultimi trent’anni dal punto di vista epidemiologico ha avuto una crescita esponenziale» dichiara il professor Ugo Covani, direttore dell’Istituto Stomatologico Toscano. «Da sempre il paziente diabetico ha rappresentato un problema per i dentisti per il rapporto bidirezionale che esiste con le infezioni del cavo orale: da una parte, il diabete favorisce le infezioni, visto che la maggior parte delle patologie odontoiatriche sono infettive; dall’altra, le patologie infettive del cavo orale nel paziente diabetico creano scompenso al metabolismo, ossia rendono più difficile l’equilibrio della glicemia. Per questo è necessario definire e razionalizzare l’approccio da parte di tutti gli operatori dello studio odontoiatrico.»

Nel 1985 i casi di diabete in Italia erano circa 1,5 milioni. Attualmente si avvicinano invece ai 4 milioni. Tra le persone affette da diabete, il tasso di ricoveri è il doppio rispetto a chi non ne è affetto, e la degenza media è di un giorno più lunga rispetto ai pazienti non diabetici. Inoltre, il costo complessivo per le cure è il doppio che nei soggetti non diabetici.

Ben l’8% del budget sanitario italiano è investito nella cura del diabete, e più del 50% dei costi è dovuto alle ospedalizzazioni relative al trattamento delle complicanze croniche.

«Da anni ormai l’Istituto Stomatologico Toscano, Fondazione per la ricerca, svolge ricerca in ambito di correlazione tra diabete e patologia orale» spiega Simone Marconcini, coordinatore del gruppo di ricerca dell’Istituto Stomatologico Toscano. «L’idea è che in un quadro così allarmante, la parola d’ordine debba essere sempre di più Multidisciplinarietà, al fine di creare percorsi diagnostico-terapeutici condivisi con tutti i professionisti della Sanità. Abbiamo focalizzato la nostra attenzione in ambito OralHealth, nello studio quindi delle correlazioni esistenti tra salute orale e salute sistemica. Siamo agli albori di una nuova era, in cui la promozione della salute sarà più importante della riduzione della malattia. OralHealth è un dittico che significa magnificazione di quello che c’è già: potenziamento delle difese endogene, implementazione e integrazione dei sistemi fisiologici che regolano l’equilibrio dinamico della salute orale».

Tratto da: Il Dentista Moderno, 28 gennaio 2019