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Calcio-antagonisti, ipertensione e diabete: uno studio cross-sectional

Una recente pubblicazione su Journal of Clinical Hypertension ha esaminato, in maniera trasversale, l'associazione tra farmaci antipertensivi e funzione delle cellule beta pancreatiche, in termini di emoglobina glicata (HbA1c) e peptide C, in ipertesi diabetici. Lo studio ha coinvolto 882 pazienti diabetici ipertesi. Per valutare la funzione delle cellule beta, ai pazienti sono stati somministrati 75 g di glucosio per via orale e misurati i livelli di peptide C prima e 1, 2 e 3 ore dopo il carico di glucosio. È stato calcolato l'indice Homa-β (Homeostasis Model Assessment-β) per valutare la funzione delle cellule beta a partire dai valori sierici di peptide C e glucosio plasmatico a digiuno. Di 882 pazienti ipertesi e diabetici arruolati, 547 (62,0%) erano in terapia antipertensiva, di cui 349 (39,6%) con inibitori del sistema RAAS, 257 (29,1%) con bloccanti dei canali del calcio, 159 (18,0%) con β-bloccanti, 47 (5,3%) con diuretici e 213 (24,1%) con più di un antiipertensivo. Rispetto coloro non in terapia con calcio antagonisti, coloro che ne facevano uso mostravano ridotti livelli di glicemia a digiuno (7,73 mmol/L vs 8,28 mmol/L, P = 0,009) e di HbA1c (9,6% vs 10,0%, P = 0,018). L'analisi multivariata ha dimostrato che l'uso di calcio-antagonisti era associato negativamente ai livelli di HbA1c (OR 0.95, IC 95%: 0.92-0.98, P = 0,002) e ad significativo aumento dei livelli di peptide C dopo il carico di glucosio rispetto a coloro che non facevano uso di questi farmaci. L’uso di altri farmaci antipertensivi non si associava a variazioni né dell’HbA1c, né dei livelli di peptide C (P ≥ 0,11). Gli autori supportano l’impiego preferenziale dei calcio-antagonisti in ipertesi diabetici con ridotta funzionalità delle cellule beta.

Fonte: Dong Zhao et al, 22 Marzo 2019, J Clin Hypertension

https://doi.org/10.1111/jch.13517.

Tratto da: Cardiolink, 03 aprile 2018