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Diabete di tipo 2, esordio anticipato di quasi 13 anni con una storia di diabete gestazionale

Data di pubblicazione: 13/09/2026

Nelle donne con diabete di tipo 2 e almeno una precedente gravidanza, una storia di diabete gestazionale si associa a un esordio della malattia quasi 13 anni più precoce e a una prevalenza doppia del trattamento insulinico entro i primi due anni dalla diagnosi rispetto alle donne senza questo precedente. I risultati provengono dalla coorte danese DD2 e saranno presentati al prossimo congresso della European Association for the Study of Diabetes (EASD), in programma a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre.

Il diabete gestazionale è una forma di diabete che compare durante la gravidanza e successivamente si risolve. Numerose ricerche precedenti hanno tuttavia dimostrato che le donne che ne hanno sofferto presentano un rischio sostanziale di sviluppare diabete di tipo 2 nel lungo periodo: secondo i dati richiamati dagli autori, quasi la metà sviluppa la malattia entro 10 anni.

Il nuovo studio, condotto da Maria Houborg Petersen e colleghi dello Steno Diabetes Center Odense e dello Steno Diabetes Center Aarhus, ha cercato di verificare se, nelle donne che arrivano a sviluppare diabete di tipo 2, una precedente storia di diabete gestazionale sia associata anche a una prognosi più severa, caratterizzata da esordio più precoce, maggiore prevalenza di complicanze e maggiore utilizzo di farmaci.

Quasi 2900 donne permettono di confrontare i due profili

L'analisi ha utilizzato i dati della coorte del Danish Centre for Strategic Research in Type 2 Diabetes (DD2), che comprende molti, ma non tutti, i pazienti con nuova diagnosi di diabete di tipo 2 in Danimarca. Sono state considerate tutte le donne incluse nella coorte DD2 dal 2010 che, secondo il Danish National Patient Register, avevano avuto almeno una gravidanza.

Complessivamente sono state analizzate 2865 donne, delle quali 173 con una precedente storia di diabete gestazionale e 2692 senza. I due gruppi sono stati confrontati per età alla diagnosi di diabete, caratteristiche cliniche e complicanze diabetiche al momento dell'arruolamento nella coorte DD2.

Il diabete di tipo 2 compare quasi 13 anni prima

La differenza più evidente ha riguardato l'età di insorgenza del diabete di tipo 2. Nelle donne con precedente diabete gestazionale, l'età mediana alla diagnosi è risultata di 43,5 anni, rispetto a 56,3 anni nelle donne senza questo precedente, con una differenza di 12,8 anni nell'età mediana alla diagnosi.

La differenza emerge anche considerando le diagnosi in giovane età: circa il 40% delle donne con precedente diabete gestazionale aveva meno di 40 anni al momento dell'esordio del diabete di tipo 2, rispetto ad appena il 6% delle donne senza una storia di diabete gestazionale.

Il ricorso all'insulina è doppio

Un'altra differenza è emersa nell'impiego dell'insulina. Al momento dell'arruolamento nella coorte DD2, le donne con precedente diabete gestazionale presentavano una prevalenza del trattamento insulinico pari al 10,4%, esattamente il doppio rispetto al 5,2% osservato nelle donne senza tale precedente.

Nelle donne con precedente diabete gestazionale sono stati inoltre osservati livelli a digiuno di peptide C sierico più bassi, con una mediana di 1.068 pmol/l rispetto a 1.195 pmol/l, un risultato interpretato come indicativo di una minore produzione di insulina e quindi di una forma potenzialmente più severa di diabete di tipo 2.

Non sono state riscontrate differenze tra i gruppi per tutte le caratteristiche considerate. L'indice di massa corporea (BMI) e il controllo glicemico, valutato mediante HbA1c e glicemia plasmatica a digiuno, sono risultati simili nelle donne con e senza precedente diabete gestazionale. Inoltre, non sono state rilevate differenze statisticamente significative nei marcatori surrogati della produzione e della sensibilità insulinica.

La prevalenza di nefropatia, neuropatia e malattie cardiovascolari è risultata comparabile nei due gruppi. I ricercatori hanno invece rilevato una differenza statisticamente significativa nella prevalenza della retinopatia diabetica tra le donne con e senza precedente diabete gestazionale. Il numero di casi era tuttavia molto piccolo e, come precisano gli stessi ricercatori, non permetteva di valutare se la differenza osservata fosse clinicamente rilevante.

Un precedente diabete gestazionale identifica donne con un esordio molto più precoce

«Le donne con una storia di diabete gestazionale in gravidanza non presentano soltanto un rischio sostanzialmente maggiore di sviluppare diabete di tipo 2 più avanti nella vita, ma tendono anche a manifestare la malattia oltre un decennio prima rispetto alle donne senza un precedente diabete gestazionale» concludono gli autori.

«Inoltre, queste donne necessitano più frequentemente di terapia insulinica al momento della diagnosi di diabete. Questo andamento suggerisce una forma più severa di diabete di tipo 2 e un rischio maggiore di successive complicanze. Questi risultati sottolineano l'importanza di strategie di monitoraggio e follow-up più intensivi nelle donne con una precedente diagnosi di diabete gestazionale».

Nel complesso, il dato più evidente riportato dallo studio è quindi la marcata anticipazione dell'esordio del diabete di tipo 2 nelle donne con precedente diabete gestazionale, accompagnata da una prevalenza doppia del trattamento insulinico all'arruolamento nella coorte e da livelli inferiori di peptide C. Al tempo stesso, BMI e controllo glicemico risultavano simili e non emergeva una maggiore prevalenza di nefropatia, neuropatia o malattie cardiovascolari.

Tratto da: Pharmastar, Davide Cavaleri, 13 settembre 2026


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