A viverlo male sono i genitori più che i figli. Il diabete dei bambini provoca un senso di oppressione nel 60 per cento dei padri e delle madri, mentre viene vissuto con serenità dal 93 per cento dei diretti interessati. La principale preoccupazione per i genitori è la crisi di ipoglicemia. È questo il vero incubo per 7 genitori italiani su 10, secondo l’indagine internazionale Dawn Youth promossa da International Diabetes Federation (Idf) e International Society for Pediatric and Adolescent Diabetes (Ispad), con il contributo di Novo Nordisk, e condotta su circa 7mila bambini e ragazzi con diabete, sui loro genitori e sugli operatori sanitari.
La metà degli adulti (47%) dichiara che le loro ansie hanno avuto ripercussioni negative sul lavoro, il 33 per cento denunciano un impatto economico da moderato a forte sul proprio bilancio familiare.
Più positivi, invece, i veri protagonisti, ossia i bambini e gli adolescenti con diabete, che nella stragrande maggioranza dei casi (93%) dichiarano che la malattia non ha mai causato, se non di rado, imbarazzo, e che nel 95 per cento dei casi pensano di non sentirsi mai, o solo qualche volta, discriminati o limitati nelle proprie relazioni sociali e godono complessivamente di una buona qualità di vita.
Anche se 3 giovani su 4 confessano che raramente il loro diabete è sotto controllo.
Sono 18mila, secondo i dati della Siedp, i bambini e gli adolescenti colpiti in Italia dal diabete tipo 1, la forma più grave della malattia che richiede la somministrazione dell’insulina, attraverso iniezioni da quattro a sei volte al giorno oppure l’impiego del microinfusore. Questi giovani sono assistiti da una rete di oltre 60 centri di diabetologia pediatrica, uniformemente distribuiti sul territorio nazionale. Nel complesso sono circa 300mila, per il Ministero della salute, gli Italiani, giovani e adulti, con diabete tipo 1.
«Il diabete tipo 1 in età evolutiva, pur costituendo una minima parte della totalità delle persone che soffrono di questa malattia - dice Franco Cerutti, Presidente Siedp - è una delle endocrinopatie più frequenti in età pediatrico-adolescenziale, oltre ad essere una malattia cronica che, se non affrontata adeguatamente, può provocare un impatto familiare e sociale negativo».
E proprio ai bambini tra i 3 e gli 8 anni con diabete tipo 1 è dedicata una nuova app - Pancry Life - ideata da Agdi Italia - Coordinamento tra le associazioni italiane giovani con diabete, patrocinata dalla Siedp - e realizzata con il supporto non condizionato di Novo Nordisk. Pancry Life, progettata per iOS e Android (già disponibile per l’installazione su Apple Store e Google Play), e si pone a metà strada tra il gioco elettronico e lo strumento educativo.
Tratto da: Healthdesk, 17 ottobre 2016