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Metformina in diabete tipo 2 correla con ridotti livelli sierici di vitamina B12

Data di pubblicazione: 07/12/2016

Da uno studio pubblicato su Diabetes and Metabolism, primo autore Liam Chapman, del Department of Nutritional Sciences, alla University of Surrey, nel Regno Unito, emerge un'associazione tra uso di metformina e riduzione dei livelli vitamina B12 fino a raggiungere valori limite o addirittura un deficit conclamato nei pazienti con diabete di tipo 2. «Dati che suggeriscono l'opportunità di monitorare i livelli di vitamina B12 a causa dell'aumentato rischio di carenza» scrivono i ricercatori, ricordando che da un lato la metformina è il farmaco più prescritto nella terapia del diabete tipo 2, ma che dall'altro l'abbassamento dei livelli di B12 potrebbe avere importanti implicazioni cliniche.

Per approfondire l'argomento, gli autori hanno svolto una revisione sistematica mediante metanalisi di studi sul rapporto tra uso di metformina e carenza di vitamina B12 nelle persone con diabete di tipo 2. Allo scopo sono state consultate le principali banche dati elettroniche dal primo gennaio 1957 al primo luglio 2013: Cochrane library, Scopus, Cinahl, Grey literature databases, PubMed Central e Nice Clinical Guidelines Uk. «Gli studi inclusi nella ricerca erano di qualsiasi tipo, con pazienti di qualsiasi età o genere che assumevano qualsiasi dose di metformina per qualunque durata di trattamento» affermano i ricercatori. Gli outcome primari erano i livelli sierici di vitamina B12, il tasso di prevalenza o incidenza del deficit vitaminico e il rischio di uno stato carenziale. «E i dati raccolti dimostrano che nei pazienti con diabete di tipo 2 si verifica una riduzione significativa dei livelli sierici di vitamina B12 anche già dopo quattro mesi di utilizzo di metformina» riprende Chapman, sottolineando che questi risultati confermano metanalisi precedentemente pubblicate. «Il prossimo passo è un'analisi costo beneficio per indagare in modo approfondito le strategie più efficaci per affrontare il problema e valutare i fattori di rischio predisponenti» concludono gli autori.

Diabetes Metab. 2016. doi: 10.1016/j.diabet.2016.03.008

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27130885

Tratto da: Diabetologia33, 07 dicembre 2016


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