È stato pubblicato su Diabetes Care un nuovo position paper dell'American Diabetes Association sulla prevenzione, il trattamento e la gestione delle numerose forme di neuropatia diabetica, aggiornando il precedente documento del 2005. L'articolo, prima firmataria Rodica Pop-Busui della Divisione metabolismo endocrinologia e diabete all'Università del Michigan di Ann Arbor, oltre che alla diagnosi e alla terapia, dà ampio spazio anche alla prevenzione della neuropatia, compreso il controllo glicemico e la modifica dello stile di vita. I motivi di questo ritardo nell'aggiornamento delle linee guida su un argomento così importante sono molti.
«L'aggiornamento arriva a distanza di oltre dieci anni dal precedente documento per diversi motivi, primo fra tutti che molti possibili trattamenti per la neuropatia diabetica si sono rivelati inefficaci al termine degli studi di valutazione» scrivono gli autori, che nel nuovo documento trattano argomenti che vanno dalla prevenzione alla gestione della polineuropatia simmetrica distale (Dspn), delle neuropatie autonomiche diabetiche, della neuropatia autonomica cardiovascolare (Can), nonché delle forme meno comuni. Due sono messaggi forti lanciati dagli esperti: uno è che nelle forme dolorose di neuropatia diabetica gli oppiacei vanno considerati l'ultima spiaggia e non la terapia di prima scelta; l'altro è che nella maggior parte dei casi per giungere a una diagnosi non servono consulenze specialistiche o test diagnostici sofisticati come per esempio gli studi elettrofisiologici.
«Nel gruppo multidisciplinare che ha scritto le linee guida ci sono anche neurologi, e tutti concordano sul fatto che in presenza di un tipico caso di neuropatia diabetica la visita neurologica è superflua» riprende Pop-Busui, chiarendo che nei pazienti con complicanze vascolari e neuropatiche andrà ricercata la neuropatia autonomica anche nei distretti cardiovascolare, gastrointestinale e urogenitale. E conclude: «Fondamentali sono non solo la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo della neuropatia diabetica, ma anche la prevenzione, basata su uno stile di vita sano e su un adeguato compenso glicometabolico».
Diabetes Care. 2017. doi: 10.2337/dc16-2042
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27999003
Tratto da: Doctor33, 10 febbraio 2017