Nei pazienti con diabete di tipo 1 esiste un'associazione tra il controllo non ottimale dei principali fattori di rischio cardiovascolare e i conseguenti esiti avversi. Così riportano i risultati di uno studio condotto da Aidin Rawshani, dell'Institute of Medicine alla University of Gothenburg, Svezia, e pubblicato su Circulation. Le persone con diabete di tipo 1 hanno un rischio da 3 a 5 volte superiore di malattie cardiovascolari e morte rispetto alla popolazione generale. Mentre nel diabete di tipo 2 i benefici nel ridurre i fattori di rischio multipli sono ben noti e stabiliti, nel diabete di tipo 1 al contrario non è noto ad oggi in letteratura fino a che punto il controllo dei fattori di rischio possa riflettersi nel ridurre gli outcome negativi. I ricercatori per meglio approfondire questo legame hanno intrapreso uno studio su 33.333 pazienti con diabete di tipo 1 di 18 anni registrati nello Swedish National Diabetes Register dal 1 gennaio 1998 al 31 dicembre 2014, ciascuno abbinato per età e sesso con 5 controlli senza diabete selezionati in modo casuale dalla popolazione. I pazienti con diabete di tipo 1 sono stati classificati in base al numero di fattori di rischio (emoglobina glicata, pressione arteriosa, albuminuria, fumo e colesterolo LDL) non a target.
Il rischio di mortalità per qualsiasi causa, infarto miocardico acuto, ricovero per insufficienza cardiaca e ictus sono stati esaminati in relazione al numero di fattori di rischio, con un follow-up medio a 10,4 anni. Il rischio è risultato aumentare gradualmente per ogni fattore aggiuntivo non controllato in maniera ottimale. «In conclusione, i nostri riscontri suggeriscono che anche nel diabete tipo 1 la mortalità può essere ridotta in maniera sostanziale con un controllo stringente dei fattori di rischio. Tuttavia, il rischio di sviluppare infarto miocardico e insufficienza cardiaca sono risultati comunque rilevanti anche se tutti i fattori di rischio erano a livello ottimale» affermano gli autori.
Circulation 2017. doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.116.025961
http://circ.ahajournals.org/content/early/2017/02/21/CIRCULATIONAHA.116.025961
Tratto da: Diabetologia33, 22 marzo 2017