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Obesitā, un problema sociale ancora da gestire

Data di pubblicazione: 10/04/2017

I dati in Italia sono allarmanti: 6 milioni di obesi, 500 mila grandi obesi, un bambino su tre in sovrappeso e uno su quattro obeso. Ogni anno 57 mila persone muoiono per le complicanze di questa malattia, circa una ogni dieci minuti. Nel resto del mondo la situazione è anche più grave: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, gli adulti in sovrappeso sono 1,9 miliardi, di cui circa 600 milioni obesi.

Dell'argomento si è parlato al Congresso della Società italiana di chirurgia dell’obesità (Sicob) che si è concludo sabato 8 aprile a Venezia.

Oltre ai costi in termini di salute, sovrappeso e obesità comportano anche oneri economici importanti per il sistema sanitario: si calcola che, nel 2012, siano stati responsabili del 4% della spesa sanitaria italiana per un totale di circa 4,5 miliardi. Questo, anche a causa delle sue comorbidità. Sovrappeso ed eccesso ponderale sono responsabili infatti di circa l’80% dei casi di diabete, del 55% dei casi di ipertensione e del 35% di quelli di cardiopatia ischemica e di tumore.

Nonostante sia riconosciuta come malattia dalla comunità medico-scientifica, secondo un recente position paper realizzato dal Centro Studi e Ricerca sull’obesità dell’Università Milano Bicocca in collaborazione con alcune Società scientifiche, l’obesità in Italia continua a non essere considerata tale, anche se in continua crescita.

«Stiamo parlando – commenta Luigi Piazza, presidente Sicob - di una malattia che a livelli importanti, ovvero quando l’indice di massa corporea è superiore a 35, si trasforma in invalidità».

Nei casi più gravi (e solo in questi, attenzione), la soluzione, dopo un’attenta valutazione interdisciplinare (chirurgo, nutrizionista, psicologo, diabetologo) può essere la chirurgia bariatrica. Che può rivelarsi più efficace della dieta e dell’attività fisica, consentendo un calo di peso significativo. Secondo un’indagine recente dell’Università Milano Bicocca, con la chirurgia bariatrica si può ottenere un guadagno per paziente di oltre tre anni di vita, vissuta in condizioni di salute ottimali, e una riduzione della spesa per paziente di 11.384 euro. Dati recenti indicano che in Italia vengono operati ogni anno circa 23 mila pazienti, di cui 14 mila nei centri accreditati Sicob. «Cifre esigue rispetto al numero totale di obesi – conclude la Sicob - che spesso non entrano in sala operatoria per disinformazione o timore dell’intervento».

Tratto da: Healthdesk, 10 aprile 2017


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