Sebbene il dolore al petto sia il segnale per eccellenza associato all’infarto, soprattutto nelle donne potrebbe non essere l’unico indizio ed è dunque importante prestare particolare attenzione a sintomi quali: stanchezza insolita, sudorazione, fiato corto, mal di schiena, dolore al collo o alla mascella.
Stanchezza insolita
La stanchezza è una condizione piuttosto comune e può essere giustificata dallo stile di vita, dai numerosi impegni e dalle incombenze della vita quotidiana. È importante però che la stanchezza diventi un campanello d’allarme nei casi in cui si presenti in maniera insolita o eccessiva, differendo quindi dalla stanchezza cui si è normalmente abituati. Può destare sospetto, per esempio:
Sudorazione e/o fiato corto:
L’avanzare dell’età, l’aumento di peso e la mancanza di esercizio fisico possono causare fiato corto, mentre le vampate di calore sono un disturbo che accomuna diverse donne durante la menopausa. L’insorgenza di questi sintomi in determinate situazioni però può segnalare un disturbo cardiaco, come per esempio:
Mal di schiena, dolore al collo o alla mascella:
Questi e altri dolori, se non riconducibili ad altre cause (come a un problema articolare o muscolare), possono essere legati a un disturbo cardiaco. È importante prestare attenzione a:
Cosa fare in presenza dei sintomi?
Molte donne che sono state colpite da infarto hanno riferito di aver sperimentato alcuni di questi sintomi alcune settimane o un mese prima dall’attacco cardiaco. Qualora si avverta uno di questi sintomi è bene dunque prenderne nota ed effettuare un controllo cardiologico prima possibile. Intervenire precocemente infatti può essere fondamentale per prevenire un evento cardiovascolare.
È bene invece chiamare i soccorsi se si avverte dolore o fastidio al petto in associazione a uno dei seguenti sintomi:
Tratto da: Humanitas Salute, Redazione Humanitas News, 11 ottobre 2016