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Diabete 2, somministrazione automatizzata di insulina č sicura ed efficace

Data di pubblicazione: 19/11/2016

Somministrare insulina a ciclo chiuso senza boli ai pasti è efficace e sicuro negli adulti con diabete di tipo 2 in terapia insulinica ricoverati in medicina. Ecco, in sintesi, le conclusioni pubblicate su The Lancet Diabetes & Endocrinology di uno studio coordinato da Roman Hovorka, degli University of Cambridge Metabolic Research Laboratories e NIHR Cambridge Biomedical Research Centre, Wellcome Trust-MRC Institute of Metabolic Science, all'Addenbrooke Hospital di Cambridge. «La prevalenza di iperglicemia nei ricoverati sta aumentando in modo direttamente proporzionale all'aumento dei casi di diabete di tipo 2 ed è un indicatore riconosciuto di aumento della morbilità e mortalità, del tempo di degenza, dei costi di ricovero e dell'assistenza sanitaria» esordisce il ricercatore, spiegando che un sistema automatizzato che somministra insulina in rapporto alla glicemia potrebbe anche ridurre il carico di lavoro del personale di reparto.

«La somministrazione di insulina a ciclo chiuso si è già dimostrata sicura e fattibile nei pazienti con diabete di tipo 2 posti in trattamento insulinico nel corso di ricerche svolte in ambiente controllato» scrivono gli autori, che hanno messo a confronto l'efficacia e la sicurezza di un sistema automatizzato di somministrazione di insulina a circuito chiuso senza boli pasto rispetto alla consueta terapia insulinica nei pazienti con diabete di tipo 2 ricoverati in medicina.

Allo studio, controllato in aperto a gruppi paralleli, hanno preso parte 40 soggetti con diabete di tipo 2 che stavano ricevendo terapia insulinica nei reparti di medicina generale dell'Addenbrooke Hospital, assegnati in modo casuale a ricevere la somministrazione di insulina a circuito chiuso o convenzionale. L'esito primario era il tempo trascorso con glicemie tra 100 e 180 mg/dl durante un periodo di osservazione di 72 ore. «La percentuale di tempo trascorso nel range glicemico individuato dai ricercatori come indice di efficacia del trattamento è stata del 59,8% nel gruppo che ha utilizzato il sistema a ciclo chiuso e del 38,1% nel gruppo di controllo» riprende Hovorka, precisando che in entrambi i gruppi non ci sono stati episodi di ipoglicemia grave o iperglicemia con chetonemia.

«Non solo i nostri risultati mostrano una maggiore percentuale di tempo trascorso nell'intervallo glicemico di riferimento, ma anche una ridotta variabilità glicemica con il circuito chiuso rispetto alla terapia convenzionale, senza che per questo sia stata modificata la dose totale di insulina giornaliera» riprendono gli autori, sottolineando inoltre che con il circuito chiuso è stata ottenuta una riduzione della glicemia media overnight senza per questo aumentare il rischio di ipoglicemia notturna.

«Questi dati suggeriscono che un sistema automatico di somministrazione di insulina a ciclo chiuso potrebbe fornire ai medici uno strumento prezioso per gestire l'iperglicemia dei ricoverati in modo sicuro ed efficace, riducendo nel contempo i carichi di lavoro del personale in assistenza» commenta in un editoriale di accompagnamento Gerry Rayman dell'Ipswich Hospital Nhs Trust nel Regno Unito. E conclude: «Sono comunque necessari ulteriori studi per valutare il potenziale di questa tecnica non solo sul controllo metabolico ma anche sulla morbilità e sulla mortalità».

Lancet Diabetes Endocrinol. 2016. doi: 10.1016/S2213-8587(16)30280-7

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27836235

Lancet Diabetes Endocrinol. 2016. doi: 10.1016/S2213-8587(16)30327-8

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27836233

Tratto da: Doctor33, 19 novembre 2016


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