Uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology and Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes elenca 10 misure di qualità stilate per aiutare i sistemi sanitari, gli organi legislativi, gli operatori sanitari, i pazienti, le famiglie e le comunità a prevenire la morte cardiaca improvvisa (Scd). «La Scd è una morte inaspettata a causa della improvvisa cessazione dell'attività cardiaca» esordisce Sana Al-Khatib, copresidente del comitato di esperti che ha redatto il documento e professore di medicina alla Duke University di Durham, in North Carolina, spiegando che molte delle morti improvvise potrebbero essere evitate dall'implementazione nella pratica quotidiana delle raccomandazioni preventive suggerite dalle linee guida. «Tuttavia, dato che la morte cardiaca improvvisa può verificarsi anche in persone apparentemente sane, un'accurata stratificazione del rischio non è realizzabile» scrivono gli autori, ricordando che anche quando un paziente sopravvive a un arresto cardiaco improvviso, l'evento acuto può avere un impatto devastante sulla sua qualità e durata della vita, imponendo alle famiglie un pesante onere assistenziale ed economico.
«Sebbene esistano linee guida per prevenire la morte cardiaca improvvisa, c'è un sottoutilizzo delle iniziative per la prevenzione della Scd» riprendeAl-Khatib. Da qui il documento redatto dagli esperti dell'American College of Cardiology e dell'American Heart Association. «Lo scopo del documento è di aiutare chi si occupa dell'argomento a migliorare sia la prevenzione della SCD sia l'assistenza a chi ha subito un arresto cardiaco improvviso» spiegano gli autori delle dieci misure di qualità, elencate di seguito.
Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes. 2016.
doi:doi.org/10.1161/HCQ.0000000000000022
http://circoutcomes.ahajournals.org/content/early/2016/11/09/HCQ.0000000000000022
Tratto da: Doctornews, 23 dicembre 2016