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Diabete di tipo 2 in età giovanile più complicanze del diabete di tipo 1

Data di pubblicazione: 11/02/2017

Quando insorge in età giovanile, il diabete di tipo 2 comporta un rischio più elevato di complicanze microvascolari e può presentare un decorso più aggressivo del diabete di tipo 1. A questa conclusione sono giunti Anandakhumar Amutha della Madras Diabetes Research Foundation e colleghi con uno studio condotto in India, dove, come in molti paesi in via di sviluppo, l'età di insorgenza del diabete sta diventando più bassa con una maggiore esposizione cumulativa all'iperglicemia e conseguente aumento del rischio di complicanze micro e macrovascolari.

Lo studio, pubblicato su Diabetes Research and Clinical Practice, ha incluso 108 partecipanti con diabete di tipo 1 e 90 con diabete di tipo 2, che al momento della diagnosi (tra i 10 e i 25 anni di età), non avevano alcuna evidenza di complicanze dovute alla patologia di base. «Rispetto al diabete di tipo 1 a insorgenza giovanile, dopo un aggiustamento per le covariate rilevanti, i pazienti con diabete di tipo 2 con esordio in giovane età hanno presentato un rischio di 2,11 volte più alto di sviluppare una complicanza correlata alla malattia, e questo risultato è stato trainato principalmente dalle complicanze microvascolari» affermano gli autori. Ragionando sui motivi di questo risultato, si può pensare che il diabete di tipo 2, avendo un esordio insidioso, possa restare misconosciuto per un periodo di tempo più lungo prima della diagnosi rispetto al diabete di tipo 1. Inoltre, le persone con diabete di tipo 2 hanno generalmente un peggiore controllo glicemico rispetto a quelle con diabete tipo 1. L'aumento di rischio si è però verificato anche se il gruppo con diabete di tipo 2 ha mostrato durante il follow up maggiori miglioramenti nell'assetto lipidico e minore aumento di peso, circonferenza della vita e pressione arteriosa rispetto ai pazienti con diabete di tipo 1, facendo pensare a un decorso più aggressivo della malattia per sua natura. Gli sperimentatori sottolineano che, pur essendo i risultati limitati a una popolazione e quindi non sicuramente generalizzabili, essi richiedono di prestare una maggiore attenzione ai giovani con storia familiare di diabete, obesità o marker di insulino resistenza e di offrire un controllo più stringente in caso di sviluppo della malattia.

Diabetes Res Clin Pract. 2017. doi: 10.1016/j.diabres.2016.11.006

Tratto da: Doctor33, 10 febbraio 2017


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