5permille
Indice generale

Panorama diabete, Sid: la visita diabetologica si dimostra un “salvavita”

Data di pubblicazione: 16/03/2017

Le persone con diabete assistite presso i centri di diabetologia presentano una mortalità ridotta di circa il 30% rispetto a quelli non assistiti presso questi centri. È uno dei messaggi centrali emersi nel corso del convegno “Panorama diabete” appena conclusosi a Riccione. All'origine un lavoro effettuato in collaborazione tra l'Istituto di Ricerche Farmacologiche 'Mario Negri', la Regione Lombardia e la Diabetologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo, appena pubblicato su “Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Disease”. La ricerca si è focalizzata sulle complicanze cardiovascolari (Cv) in rapporto alle prescrizioni dei farmaci nelle persone con e senza diabete nell'anno 2002 e nell'anno 2012, rilevando una riduzione delle malattie Cv e della mortalità nell'arco di questo decennio, in concomitanza con un aumento delle prescrizioni di farmaci che agiscono sui fattori di rischio Cv (antipertensivi, ipolipidemizzanti, antiaggreganti piastrinici) e con l'introduzione di nuovi farmaci antidiabete.

«Nel lavoro» afferma Enzo Bonora, presidente della Fondazione “Diabete Ricerca” e past president Sid «emerge chiaro e forte un messaggio che dovrebbe essere portato all'attenzione di chi ha la malattia, di chi assiste le persone con diabete e di chi alloca le risorse per l'assistenza diabetologica: la visita diabetologica è un vero e proprio 'salvavita'. Nello studio, che ha coinvolto quasi 2 milioni di cittadini di età fra 45 e 84 anni negli anni 2002 e 2012, di cui circa 150 mila con diabete, assistiti da 7 Asl lombarde (Brescia, Lecco, Mantova, Milano, Varese, Sondrio, Valcamonica), il rischio di morire per qualsiasi causa era ridotto del 29 per cento in presenza di assistenza diabetologica. Una percentuale di riduzione che assomiglia a quella osservata grazie all'impiego di alcuni dei farmaci che oggi consideriamo 'salvavita' come statine, Ace-inibitori o sartani». Estrapolando il dato all'intera Italia, dove è attiva da molti anni una fitta rete di strutture specialistiche - prosegue Bonora - si potrebbero evitare circa 10 mila morti l'anno tra i circa 1,8 milioni di assistiti nelle strutture diabetologiche italiane.

«Il Piano nazionale della malattia diabetica del ministro della Salute» afferma Giorgio Sesti, presidente Sid «ha consolidato il modello italiano di cura della malattia che consta, oltre che dei medici di famiglia, di una rete capillare di centri specialistici diffusi su tutto il territorio nazionale, basati su competenze multiprofessionali che forniscono con regolarità consulenze per circa il 50% delle persone con diabete, prevalentemente, ma non esclusivamente, quelle con malattia più complessa e/o complicata. Per effetto di questa rete l'Italia è il Paese occidentale con il più basso livello medio di HbA1c e i più bassi tassi di complicanze croniche e di eccesso di mortalità nelle persone con diabete». I dati della Regione Lombardia recentemente pubblicati confermano il ruolo dell'assistenza diabetologica nel ridurre la mortalità nelle persone con diabete, prosegue Sesti: anche per questo il 'Piano Nazionale della Malattia Diabetica' prevede una presa in carico di tutte le persone con diabete da parte dei centri diabetologici, con l'applicazione di un'incisiva gestione integrata con i medici di famiglia. Una presa in carico che è previsto avvenga già nella fase iniziale della malattia. «Uno studio, questo della Lombardia» sottolinea Bonora «adattissimo a celebrare il trentennale della Legge 115/87, che ha sancito che le persone con diabete hanno diritto all'assistenza specialistica, e i 5 anni dal 'Piano Nazionale Diabete', che ha raccomandato per tutte le persone con diabete un modello di cura che include l'assistenza specialistica fin dal momento della diagnosi».

Nutr Metab Cardiovasc Dis, 2017;27(1):54-62.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27956023

tratto da: Doctor33, 16 marzo 2017


<<Inizio | <Precedente | 3817/4500 | Successivo> | Fine>>

Segnala ad un'amica o ad un amicoSegnala ad un'amica o ad un amico    Stampa la paginaStampa la pagina