Nella Capitale e nella sua provincia vivono 286mila persone con diabete, più che nell'intero Piemonte. Una cifra che contribuisce in misura determinante a quel 6,6 per cento che fa del Lazio la terza Regione per prevalenza della malattia nella popolazione. Solo a Roma le persone con diabete sono 190 mila, quante se ne contano in tutta la Toscana.
Sono alcuni dati dell’analisi preliminare del progetto internazionale Cities Changing Diabetes per Roma, volto a studiare il legame fra il diabete e la città e a promuovere iniziative per salvaguardare la salute e prevenire la malattia nella Capitale, presentati venerdì 5 maggio scorso.
Dopo Città del Messico, Copenhagen, Houston, Shanghai, Tianjin, Vancouver, Johannesburg è, infatti, Roma la metropoli scelta per il 2017 dal progetto nato tre anni fa in Danimarca e promosso dall’University College London (UCL) e il danese Steno Diabetes Center, con il contributo dell’azienda farmaceutica Novo Nordisk, in collaborazione con istituzioni nazionali, amministrazioni locali, mondo accademico e terzo settore, con l’obiettivo di studiare il legame fra il diabete e le città e promuovere iniziative per salvaguardare la salute e prevenire la malattia.
«L’obiettivo del programma – precisa Andrea Lenzi, presidente del Comitato di biosicurezza, biotecnologie e scienze della vita della Presidenza del Consiglio dei ministri e presidente dell’Health City Institute - è quello di creare un movimento unitario in grado di stimolare, a livello internazionale e nazionale, i decisori politici a considerare prioritario l’urban diabetes, il fenomeno che vede le città protagoniste del crescente aumento del numero di persone con diabete e quindi in prima linea nella lotta alla malattia».
Tratto da: Healthdesk, 09 maggio 2017