Uno studio svedese arriva alle stesse conclusioni di due ricerche, una americana e una italiana. Il diabete è legato ai batteri presenti nell'intestino. Si aprono nuove importanti strategie per la cura.
Arriva una nuova ricerca che lega alcune alterazioni della flora intestinale allo sviluppo del diabete. Lo studio, condotto dall’accademia Sahlgrenska in Svezia, è stato pubblicato sulla rivista Cellular and Molecular Gastroenterology and Hepatology. I risultati dimostrano che alcuni batteri del nostro intestino lasciano la loro sede naturale, invadendo le pareti del colon, danneggiandole.
Altri due lavori sono arrivati alla stessa conclusione
Il primo, pubblicato su Nature Medicine, sottolineava come la metformina, il farmaco per eccellenza usato contro il diabete, agisca proprio modificando la composizione della flora intestinale. Il secondo studio, tutto italiano, si concentrava sul diabete giovanile. I pazienti hanno infatti l’intestino sottosopra, con la mucosa infiammata e la flora batterica alterata. Lo hanno scoperto i ricercatori del San Raffaele di Milano grazie a uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.
La nuova ricerca
Lo studio svedese ha studiato la flora intestinale di un gruppo di pazienti cui era stato appena diagnosticato il diabete. Si è osservato che la composizione del loro microbiota era diversa prima e dopo l’inizio delle cure a base di metformina.
Inoltre gli esperti hanno visto che laddove il farmaco risulti meno efficace, il paziente presenta un microbiota con composizione diversa, segno che è proprio la flora intestinale che in qualche modo media il funzionamento della medicina.
Servono maggiori approfondimenti
Ulteriori studi serviranno a capire se e quali siano i batteri del microbiota che hanno un ruolo attivo nella malattia. Non è esclusa la possibilità di arrivare un giorno a trattare il diabete con la modificazione della flora intestinale, ad esempio attraverso il trapianto di microbiota.
Tratto da: Ok-salute, 06 giugno 2017