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Diabete di tipo 2: Importanza del controllo glicemico intensivo sugli esiti microvascolari

Data di pubblicazione: 01/07/2017

Il controllo glicemico intensivo è inteso a prevenire le complicanze negli adulti affetti da diabete di tipo 2. L’obiettivo consisteva nel valutare con maggiore precisione gli effetti di un controllo glicemico più intensivo, rispetto a un controllo glicemico meno intensivo, sul rischio di eventi microvascolari. 

Metodi

Per questa metanalisi, sono stati ottenuti dati resi anonimi di soggetti partecipanti a sperimentazioni randomizzate controllate su larga scala per la valutazione degli effetti di un controllo glicemico più intensivo rispetto a un controllo glicemico meno intensivo in adulti con diabete di tipo 2, con il follow-up di almeno 1.000 pazienti/anno in ciascun gruppo di trattamento e un follow-up medio minimo di 2 anni sul trattamento randomizzato. Gli esiti primari predefiniti e standardizzati erano rappresentati da eventi renali (evento composito costituito da malattia renale allo stadio terminale, morte renale, manifestazione di una velocità di filtrazione glomerulare stimata < 30 ml/min/1,73 m² o sviluppo di nefropatia diabetica conclamata), eventi oculari (evento composito costituito da comparsa di requisiti per la terapia fotocoagulativa retinica o la vitrectomia, sviluppo di retinopatia proliferativa o progressione della retinopatia diabetica) ed eventi neurologici (evento composito costituito da una nuova perdita della sensibilità vibratoria, dei riflessi della caviglia o della sensibilità tattile fine). Per calcolare le stime complessive dell’effetto è stato usato un modello a effetti casuali.

Risultati

Sono state incluse quattro sperimentazioni (ACCORD, ADVANCE, UKPDS e VADT) con 27.049 partecipanti. Durante il periodo di follow-up (mediana 5,0 anni, IIQ 4,5-5,0) sono stati registrati 1.626 eventi renali, 795 eventi oculari e 7.598 eventi neurologici. Al termine del follow-up, rispetto al controllo glicemico meno intensivo il controllo glicemico più intensivo ha determinato una differenza assoluta pari a –0,90% (CI 95% da –1,22 a –0,58) nei valori medi di HbA1c. Il rischio relativo è risultato ridotto del 20% per gli eventi renali (rapporto di rischio 0,80, CI 95% da 0,72 a 0,88; p < 0,0001) e del 13% per gli eventi oculari (0,87, da 0,76 a 1,00; p = 0,04), tuttavia, per quanto riguarda gli eventi neurologici non è diminuito (0,98, da 0,87 a 1,09; p = 0,68).

Interpretazione

Su un periodo di 5 anni, il controllo glicemico più intensivo ha ridotto sia gli eventi renali sia quelli oculari. Negli adulti affetti da diabete di tipo 2, la riduzione della glicemia resta importante per la prevenzione delle complicanze microvascolari a lungo termine.

Fonte: Zoungas S. Lancet Diabetes Endocrinol.

Tratto da: Cardiolink, 01 luglio 2017


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