5permille
Indice generale

Italiani indisciplinati: a tavola disubbidiscono ai medici

Data di pubblicazione: 30/08/2017

Barcellona - Uno studio presentato al congresso dei cardiologi europei bacchetta gli italiani. Anche se sono a rischio di patologie cardiovascolari mangiano male e non seguono le indicazioni della corretta prevenzione.

Indisciplinati e poco inclini a seguire le raccomandazioni alimentari dei medici. Sono gli italiani (e le italiane) con ipertensione o ipercolesterolemia, diabetici o obesi, nel ritratto proposto dai ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità e della Fondazione ANMCO di Firenze pubblicato sullo European Heart Journal e presentato nel corso del congresso della European Society of Cardiology, in questi giorni a Barcellona.

I ricercatori hanno analizzato i dati raccolti dall'Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare/Health Examination Survey, indagine condotta tra il 2008 e il 2012 su un campione di circa 9000 individui, uomini e donne, di età compresa tra i 35 e i 79 anni, dei quali sono stati analizzati i fattori di rischio cardiovascolare, lo stile di vita, l'assunzione di farmaci, e le abitudini alimentari. Obiettivo dello studio era verificare l'aderenza alle raccomandazioni contenute nelle Linee guida europee sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, relativamente a una sana alimentazione: dunque mangiare tanta verdura (almeno 200 grammi ogni giorno) e tanta frutta (500 grammi al giorno), due porzioni di pesce a settimana, pochi latticini (formaggi non più di tre volte a settimana) e carni lavorate (50 grammi due volte a settimana), pochi dolci e poche bibite gassate (non più di una lattina a settimana) e un moderatissimo consumo di alcol: un bicchiere di vino a pasto per gli uomini, un bicchiere al giorno per le donne. Una dieta sana, raccomandano insomma gli esperti, per mantenere in salute tutto l'apparato cardiocircolatorio.

Ma i risultati dell'analisi condotta dai ricercatori sono abbastanza sconfortanti. Solo il 33 per cento degli uomini ipertesi, per esempio, assume una quantità sufficiente di verdure, e soltanto il 16 per cento di loro limita i dolci. E solo il 38 per cento di loro è in linea con le raccomandazioni quando si tratta di alcol, un dato addirittura peggiore di quello relativo agli uomini con pressione nella norma. Le donne ipertese, invece, hanno abitudini alimentari tendenzialmente migliori delle donne sane, ma sono sempre troppo poche quelle che limitano i dolciumi (19 per cento, contro il 14 per cento delle sane). I diabetici maschi fanno meglio dei sani quando si tratta di mangiare verdure, ma solo il 30 per cento di loro limita in modo corretto l'assunzione di dolci, e appena la metà consuma le dosi raccomandate di frutta, mentre le donne con diabete sono tendenzialmente più brave e seguono la corretta alimentazione con più disciplina rispetto alle sane. E ancora: meno della metà degli uomini con ipercolesterolemia segue i consigli del medico quando si tratta di formaggi, cibi salati, dolci e bibite gassate, e addirittura la maggior parte di loro eccede con l'alcol, mentre le donne, pur avendo il colesterolo alto, continuano a non mangiare abbastanza frutta e verdura, facendo peggio delle donne sane. Male anche gli obesi: solo il 17 per cento degli uomini limita l'assunzione di salumi o altra carne lavorata, mentre la maggior parte delle donne in questa categoria eccede con le bevande zuccherate e con il sale. Conclusione: la maggior parte degli italiani ipertesi, diabetici, obesi o con ipercolesterolemia non segue le raccomandazioni del medico quando si tratta di sana alimentazione, e le donne appaiono persino più indisciplinate degli uomini. Per questo – è la conclusione dei ricercatori – servono campagne mirate di educazione, per migliorare l'aderenza dei pazienti alle buone pratiche nutritive.

Tratto da: La Repubblica Salute, Elisa Manacorda, 30 agosto 2017


<<Inizio | <Precedente | 3559/4500 | Successivo> | Fine>>

Segnala ad un'amica o ad un amicoSegnala ad un'amica o ad un amico    Stampa la paginaStampa la pagina